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    Palio, anniversario e ripartenza

    Il Cencio 2021 è pronto. E’ finalmente pronto il Cencio che le 12 Contrade si contenderanno nel cortile del Castello di Vigevano domenica 10 ottobre. Si tratta di un Cencio dal doppio significato, quello dell’anniversario e quello della ripartenza tutti insieme. La novità di quest’anno sarà che “i grandi ed i fanciulli” saranno chiamati insieme a disputare i giochi del Palio in onore del Beato Matteo Carreri. «Difatti sul Cencio sono raffigurati i loghi creati per la ricorrenza del XX Palio dei fanciulli e del XL Palio delle Contrade – dice la presidentessa dell’Associazione Sforzinda Anna Maria Barbaglia – i loghi sono stati creati, già lo scorso anno da Matteo Negri un socio dell’Associazione Sforzinda, per identificare i due eventi». Nella serata di martedì 5 ottobre l’artista vigevanese Ale Puro ha consegnato nelle mani del Presidente dell’Associazione Sforzinda, alla presenza delle autorità cittadine, il sindaco Andrea Ceffa e l’assessore Andrea Sala, il suo dipinto confezionato sul tradizionale drappo di velluto. Ale Puro nel consegnare la sua opera ha sottolineto che «in questo Cencio ho deciso di raffigurare il Beato Matteo che scende in Piazza Ducale tra gli spettatori ad ammirare la Torre del Bramante illuminata da dodici stelle, le quali simboleggiano le Contrade, protagoniste del Palio». Anna Maria Barbaglia ha ricordato che, proprio il 2020 è stato un anno davvero difficile per tutti e sotto tutti i punti di vista. L’Associazione ha dovuto rimandare le celebrazioni di questi due importanti traguardi ed ora è felice di poter dare il via a questa “edizione speciale” del Palio che sicuramente rimarrà nella storia grazie all’aiuto di tutti coloro che hanno creduto e sostenuto il Palio delle Contrade. I festeggiamenti avranno inizio domani sabato 9 ottobre con la tradizionale offerta, da parte delle contrade, del Cero al Beato Matteo. Come da tradizione il dono del cero avverrà dopo la celebrazione della S. Messa in S. Pietro Martire, alle 21, alla presenza delle 12 corporazioni delle contrade. Domenica 10 ottobre, alle ore 11 solenne Pontificale in onore del Beato Matteo celebrato nella chiesa di San Pietro Martire da Monsignor Maurizio Gervasoni, Vescovo di Vigevano, alla presenza della autorità cittadine e dei rappresentanti delle 12 Contrade. Dalle ore 14.30 si apriranno le Porte del Castello per consentire l’ingresso del pubblico che potrà avvenire soltanto se munito di Certificazione Verde (c.d. Green Pass). Il pubblico che vorrà accedere al Castello avrà due possibilità: la prenotazione è obbligatoria, attraverso la piattaforma web Eventbrite; il pubblico potrà scegliere tra un biglietto del costo di 2 euro valido solo per visitare il borgo rinascimentale allestito con le arti e mestieri delle dodici contrade e con la presenza dell’Armeria Ducale e degli Arcieri del Duca, ed un biglietto del costo di 5 euro per usufruire dei posti a sedere appositamente predisposti per assistere “in prima fila”, in sicurezza, agli spettacoli e ai giochi per l’assegnazione del Cencio della Quarantesima Edizione del Palio degli Adulti e della Ventesima Edizione del Palio dei Fanciulli. Le Contrade faranno il loro ingresso, dalle 15.30, dall’Arco Gotico del Castello, dove dopo la lettura del bando di sfida e di risposta, verranno nominati i capitani dei giocatori e si passerà poi alla disputa dei giochi e alle esibizioni dei Musici e Alfieri dell’Onda Sforzesca e del Centro Ippico El Sueno de Verano. La disputa dei giochi di domenica 10 ottobre sarà trasmessa on-line sul canale Fb di ViViVigevano e sul sito di RadioBCairoli. I festeggiamenti in onore del Beato Matteo si concluderanno lunedì 11 ottobre con una Santa Messa di ringraziamento, alle ore 18,30, nella chiesa di San Pietro Martire con successivo gesto simbolico della consegna del Cencio al Beato da parte della Contrada vincitrice.

    LA STORICA SFILATA NON CI SARA’ ANCORA

    Sarà un’edizione del Palio “ristretta”. E i cambiamenti sono naturalmente dovuti alla necessità di rispettare le norme di sicurezza anti-Covid. «Non ci sarà la sfilata storica – ci dice la neo presidentessa dell’Associazione Sforzinda, Anna Maria Barbaglia – non ci saranno i 400 figuranti che eravamo abituati a ammirare, con i loro abiti, costumi meravigliosi realizzati dalle mani esperte delle sarte dei rioni che, subito dopo l’edizione del Palio, si mettevano a lavorare per i costumi della successiva edizione. Naturalmente ci dispiace ma non abbiamo potuto fare che così. La sfilata storica sarà sostituita da una ‘sfilata’ ridotta, nella quale sfileranno, rispettando le distanze imposte dalle misure di sicurezza anti Covid, trenta, quaranta persone appartenenti alle contrade: non solo coloro che nella sfilata tradizionale vestivano i panni dei nobili ma anche coloro che facevano parte della popolazione, quella autentica, vera». Le ristrettezze non finisconi qui, Difatti Anna Maria Barbaglia continua «in Castello sarà consentito l’ingresso di 5 rappresentanti per ogni contrada – ci dice – saranno mille le persone che potranno entrare, tutte dotate di Green Pass, il pubblico può girare e muoversi ma non potrà toccare nulla e anche il tifo non potrà essere quello dei ‘vecchi’ tempi.». Anche per quanto riguarda il tema ‘giochi’, le cose, quest’anno sono cambiate. E’ sempre la presidentessa dell’Associazione Sforzinda a spiegarci «dal momento che il Palio, quest’anno unisce quello dei Fanciulli e quello degli Adulti, – dice – abbiamo pensato di unire, giovani ed adulti, anche nei giochi. Ossia: nel gioco dell’albero del melo cotogno, giocheranno un bambino e un adulto; in quello della carriola giocheranno solo gli adulti, in quello del cerchio, nell’andata saranno i bambini a giocare, mentre, al ritorno, daranno il cerchi ai ‘grandi’ che torneranno al punto di partenza. Nel gioco della Torre, il primo pezzo di muratura verrà messo da un bambino, poi, quelli per i quali occorre arrivare più in alto, saranno gli adulti a farsene carico, completando il gioco». La sfilata, quindi, non ci sarà: coloro che sono stati scelti per giocare al Palio 2021, si troveranno direttamente in Castello. Naturalmente, per gli stessi motivi che hanno portato l’Associazione Sforzinda a cancellare la sfilata, non ci sarà nemmeno la Notte Sforzesca: con i suoi giochi di luce che incantava coloro che assistevano alle loro performance. Le corporazioni presenti in Castello saranno pochissime: niente a che vedere con quello che si trovava nelle edizioni non ‘condizionate’ dal problema ‘Covid’: l’animazione sarà minima. «Quest’anno abbiamo deciso di cambiare, dando più risalto alla parte religiosa – puntualizza Anna Maria Barbaglia – sabato sera, anziché venerdì, come accadeva nelle passate edizioni, verrà portato il cero nella chiesa di San Pietro Martire: anche qui, le persone predisposte a tale compito sono poche: non ci resta che assistere al Palio con animo sereno, sperando che il prossimo anno, tutto torni alla normalità».

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