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lunedì, Gennaio 30, 2023
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    Pgt, ok alle linee guida: c’è la bretella autostradale

    Una strada che parta dalla Sforzesca e arrivi fino al casello dell’autostrada di Bereguardo.

    E’ questa una delle proposte contenute all’interno delle linee programmatiche del Pgt, approvato lo scorso 29 dicembre in occasione dell’ultimo consiglio comunale del 2022.

    ZONE DA RECUPERARE Non senza qualche rimostranza delle opposizioni, che proprio sullo “svincolo” hanno espresso più di una perplessità, visto che la costruzione di un nuovo ponte a pochi chilometri dall’altro e in pieno parco del Ticino non sembra proprio una strada percorribile in maniera immediata. Al di là del collegamento con il casello autostradale, il resto dei contenuti del documento sono progetti dei quali, in un modo o nell’altro, si parla da anni e che da altrettanto tempo finiscono sui report programmatici della città. Alcuni di questi saranno finanziati almeno in parte dai 15 milioni ricevuti nel 2021 da Regione Lombardia: tra questi Palazzo Riberia, del quale cui fin dai tempi dell’amministrazione Sala si ipotizza un suo recupero in chiave sociale, ma che nell’ultimo anno è stato citato dalle cronache più che altro per occupazioni e vandalismi. I fondi regionali serviranno anche per il recupero di altri edifici citati dalle linee guida, come il Circolab, da sviluppare in chiave formativa e culturale, e l’ex Fateci Spazio, su cui verranno implementati progetti per l’educazione ambientale.

    Il Macello di Vigevano come appare oggi

    ALTRI PROGETTI Anche gli spazi in castello, da destinare a una nuova biblioteca e a lavoratori culturali, rientrano tra quelli finanziati dalla Regione e citati nel documento. Tra i “grandi contenitori” da recuperare c’è anche l’ex Macello, per il quale le linee guida ipotizzano la «possibilità di insediamento di incubatori d’impresa e acceleratori di start up»; sempre scorrendo le pagine del documento, i progetti in essere più volte sottolineati sono quelli del nuovo polo ospedaliero (sul sedime dell’attuale nosocomio dovrebbe sorgere un «parco-quartiere cittadino che possa costituire un nuovo polmone verde»), il recupero in chiave turistica e di servizi dell’ex scalo merci della stazione ferroviaria, e ancora il nuovo canile, l’impianto di cremazione al cimitero, un nuovo polo scolastico unificato, aree attrezzate all’aperto per momenti di aggregazione sportivi (sul modello di quanto progettato per il parco del Gas, con strumenti per il fitness, mentre non si parla esplicitamente di aree attrezzate per lo sport di squadra). Tutti “high concept” interessanti, ambiziosi e spesso già ampiamente discussi, in attesa che il ”cosa” si tramuti, magari grazie a ulteriori finanziamenti, in un ”come”.

    Alessio Facciolo

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