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venerdì, Marzo 5, 2021
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    Ponte sul Ticino, via all’indagine di mercato

    L’iter per il nuovo ponte sul Ticino finalmente fa passi in avanti concreti. A seguito della risoluzione contrattuale con il precedente appaltatore, avvenuta ormai nel 2019, la Provincia di Pavia intende affidare ad un nuovo operatore economico la realizzazione dei lavori di completamento del ponte sul fiume Ticino a Vigevano. A cavallo tra il 2020 e l’anno nuovo è stato approvato il progetto dei lavori di completamento dell’infrastruttura: l’importo complessivo è stato stimato in poco meno di 5 milioni di euro euro, Iva esclusa, dei quali 4.434.458 euro per l’esecuzione delle opere (importo soggetto a ribasso d’asta) e poco più di 486mila euro quale costo per l’attuazione delle misure di sicurezza (importo, questo, non soggetto a ribasso d’asta).

    Con un’indagine di mercato ora la Provincia intende andare alla ricerca di un nuovo soggetto che riprenda in mano il cantiere e lo completi: «Si procederà all’individuazione del contraente mediante una procedura di gara negoziata senza bando – spiegano da Piazza Italia, a Pavia – con questo avviso si intende sollecitare gli operatori economici interessati a candidarsi per essere invitati a presentare l’offerta e per concorrere all’affidamento dei lavori». La candidatura e la documentazione accessoria devono essere presentate sulla piattaforma Sintel entro le ore 11 di martedì 2 febbraio. Una procedura, questa, preliminare al bando vero e proprio, che potrà così partire già dalle prossime settimane: se tutto procederà senza intoppi e si dovesse identificare il nuovo soggetto, il cantiere potrebbe partire in primavera, dopo un lungo stop di oltre due anni.

    Per completare il ponte mancano attualmente 23 metri d’impalcato: come appurato dai rilievi eseguiti quest’estate e dal progetto esecutivo approvato nelle scorse settimane, la struttura già edificata nel complesso non ha subito danni, un fattore che consentirà una rapida ripresa dei lavori. In ottobre il presidente della Provincia Vittorio Poma, in un incontro con le autorità della città di Vigevano, aveva stimato in un anno i tempi di realizzazione: se la previsione dovesse rivelarsi azzeccata, con i primi mesi del 2022 potrebbe già essere possibile transitare sulla nuova infrastruttura. Per quanto riguarda la viabilità di raccordo necessaria per accedere al viadotto, il progetto è stato assegnato allo studio veneziano Faber e Milan e seguirà un iter diverso con un bando apposito, procedura scelta dalla Provincia per velocizzare entrambe le realizzazioni: la strada, dal lato vigevanese, si innesterà sulla rotonda di corso Milano e, tramite un “corridoio” sopra l’area ex Bocca (da risanare prima di iniziare i lavori) giungerà al ponte. I tempi anche in questo caso sono di circa un anno, con la conclusione prevista sempre per inizio 2022, in parallelo con il ponte.

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