12.3 C
Vigevano
sabato, Giugno 25, 2022
More

    Speciale referendum 12 giugno

    spot_img
    HomeCultura e tempo liberoVigevano, addio a Bianca Garavelli. Il ricordo della dantista e scrittrice

    Vigevano, addio a Bianca Garavelli. Il ricordo della dantista e scrittrice

    Se n’è andata in silenzio, a 63 anni, dopo una lotta di pochi mesi con una grave malattia.

    La scrittrice vigevanese Bianca Garavelli è morta in ospedale nella mattinata di mercoledì 29 dicembre, poco prima che terminasse il settimo centenario della scomparsa di Dante Alighieri, di cui era una grande esperta e divulgatrice.

    Proprio nel 2021 aveva pubblicato, oltre alla nuova edizione del romanzo “le terzine perdute di Dante” (Rizzoli) il suo nuovo commento al Purgatorio per la collana “I Grandi Classici” Bur e il saggio “Dante così lontano così vicino” per l’editore Giunti. Nello stesso anno aveva contribuito, con la consulenza dantesca e i testi, alla App Inferno5.com, voluto per le celebrazioni di “Dante nel mondo” dal Ministero degli Affari Esteri e Collaborazione Internazionale.

    Dante nel mondo
    l’iniziativa del ministero degli Esteri

    Allieva e amica della filologa Maria Corti, che le aveva trasmesso la passione per l’autore della Divina Commedia, Bianca Garavelli aveva collaborato come assegnista di ricerca fino al 2015 al Dipartimento di Italianistica e Comparatistica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, di cui era dottore di ricerca, e aveva insegnato Lettere all’istituto Castoldi. A lei e al Rotary Club Cairoli si deve fin dal 2012 l’istituzione del premio letterario “La provincia in giallo” che ha contribuito alla promozione del romanzo poliziesco italiano.

    E’ stata un pilastro delle attività associazionistiche nella nostra città – scrive il sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa, su Facebook, dove abbondano i messaggi di amici, colleghi e allievi – mettendosi sempre appassionatamente a disposizione per la divulgazione del sapere e della cultura

    Così la ricorda Laura Fedigatti, titolare insieme ad Alberta Lia Maffi della libreria “Le mille e una pagina” di Mortara: «L’avevo conosciuta diversi anni fa tramite un’amica in comune, ed era nata una collaborazione per le presentazioni dei suoi libri nel nostro negozio, trasformatasi poi in un’amicizia che si era rafforzata col tempo. Oltre a essere una bravissima scrittrice e un’esperta dantista»

    era una persona straordinaria, intelligente, simpatica e ironica, amante della compagnia e della socialità. Amava il suo lavoro: Dante e la scrittura, oltre all’insegnamento, erano la sua vita

    «L’avevo sentita proprio il giorno prima della sua morte, ed era fiduciosa nella nuova terapia che le avevano cambiato da poco. Purtroppo, mercoledì mattina, è arrivata la telefonata che non avrei mai voluto ricevere. Con lei se ne va una grande amica, una delle più care che io abbia mai avuto».

    Davide Zardo

    Il ricordo de “L’Araldo”

    Bianca Garavelli giornalista, dantista, intellettuale di primissimo piano: per me era soprattutto una persona cara, un’amica. E la notizia della sua scomparsa è stata una di quelle che mi hanno lasciato senza fiato. Voglio ricordare un episodio che, oltre a permettere di mettere in luce una delle sue caratteristiche, la delinea: un pomeriggio d’estate ci accordammo per trovarci a prendere un caffè. Arrivammo tutte, mancava lei. Ma il suo ritardo, quando arrivò, venne commentato simpaticamente «il “classico” ritardo di Bianca». E lei, serafica, tranquilla, per nulla “preoccupata”, disse «sì, arrivo da Milano, il tempo di posare la valigia a casa e sono arrivata: poi, bisogna prendere le cose con calma, con leggerezza». Bianca era una donna di grande bontà, generosità, e di straordinario talento. Nelle relazioni personali, di amicizia, stava sempre attenta a non andare “oltre”, era riservata e molto rispettosa della sensibilità altrui. Chiedeva «come va? Come stai?», ma le risposte, soprattutto quelle dette in momenti particolari le erano sufficienti, non insisteva mai: abbassava lo sguardo e diceva «ti sono vicina, coraggio». Capitava spesso di vederla in centro, mentre camminava, “persa” nei suoi pensieri: a volte, se non si riusciva a incrociare il suo sguardo, si aveva l’impressione di turbare l’equilibrio del mondo nel quale era immersa. Ciao Bianca, mancherai…

    Isabella Giardini

    POPOLARI

    I canali ufficiali

    1,741FansLike

    Pubblicità

    Per info sulla pubblicità:
    Email - araldo@diocesivigevano.it
    Telefono 3286736764