Vigevano, fase 2: le regole per cimiteri e mercati

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Accesso al cimitero regolamentato per ordine alfabetico, parchi ancora chiusi e mercati vicini alla riapertura. Con il 4 maggio anche Vigevano entra nella cosiddetta “fase 2”, con riaperture parziali di attività e spazi pubblici. «Il che non vuol dire che dobbiamo abbassare la guardia – ci tiene però a precisare il sindaco Andrea Sala, ribadendo il divieto di ogni assembramento e il rigoroso distanziamento sociale – significa cominciare a ripartire con massima cautela per evitare che si rialzi la curva epidemiologica». Guardando a quello che nel concreto avverrà sul territorio comunale, i parchi rimarranno chiusi: una scelta, spiega il primo cittadino, dovuta al fatto che «il Dpcm dice che le attrezzature per il gioco dei bambini devono restare chiuse e siccome la maggior parte delle aree verdi di Vigevano hanno giostrine e simili, parchi e giardini non apriranno fino al 17 maggio compreso».

ACCESSO AI CIMITERI REGOLAMENTATO Provvedimenti saranno presi anche nei riguardi dei cimiteri comunali, chiusi nelle scorse settimane non per particolari situazioni di assembramento ma per via di un’ordinanza regionale. Lunedì 4 maggio riapriranno i cancelli: ma, se per i camposanti delle frazioni non si prevedono particolari provvedimenti, per evitare situazioni di calca il cimitero urbano osserverà due settimane con ingressi graduali rivolti al pubblico. Il lunedì l’area di sepoltura rimarrà chiusa, per consentire lo svolgimento di eventuali operazioni di sanificazione. Dal 5 al 17 maggio l’ingresso al cimitero sarà regolamentato in base alla lettera del proprio cognome: martedì e venerdì l’accesso sarà riservato ai cognomi dalla A alla F, mercoledì e sabato quelli dalla G alla O mentre giovedì e domenica dalla P alla Z. Eventuali esigente contemplate al di fuori di questa ripartizione giornaliera andranno concordate con il Coc, telefonando allo 0381 348117.

Agli accessi del cimitero saranno presenti operatori del Comune che, coordinandosi con il Coc, gestiranno i flussi di persone e monitoreranno assembramenti e distanza di sicurezza. Per entrare al camposanto, oltre a esibire il documento d’identità, sarà obbligatorio l’uso della mascherina e dei guanti, fondamentali per toccare annaffiatoi e scope comuni. L’ingresso sarà quello principale (dove si trovano gli uffici) mentre l’uscita sarà quella di fronte a via della Pace; discorso differente invece per la parte nuova (quella denominata Oltremora) le cui dimensioni consentono una fruizione più gestibile. Per quanto riguarda anziani o persone con limitate capacità motorie potranno essere assistite dai membri delle associazioni di volontariato: l’esigenza andrà comunque comunicata in precedenza sempre chiamando il Coc.

MERCATO ANCORA FERMO Per il mercato cittadino ci sarà invece da aspettare ancora un po’: «Con le nuove disposizioni regionali i mercati alimentari sono consentiti – spiega Sala – tuttavia a Vigevano, rispetto ad altre realtà, c’è un un numero elevato di banchi, con il rischio di assembramenti». Nei giorni scorsi l’assessorato al commercio e i rappresentanti degli ambulanti si sono incontrati per cercare di stabilire una soluzione sostenibile e sicura sia per i cittadini sia per i commercianti stessi: «Al momento permane la chiusura, ma si sta lavorando per arrivare entro mercoledì prossimo a una ripartenza in forma ridotta del mercato alimentare in grado di permettere l’approvvigionamento di beni di prima necessità come carne, pesce, frutta e verdura – chiarisce il primo cittadino – la logica sarà meno banchi, fortemente distanziati, con l’accesso all’area mercatale che avverrà come al supermercato, in forma graduale in relazione alle uscite».

RICHIESTI 2500 BUONI SPESA Il sindaco Sala aggiorna anche la situazione rispetto ai buoni spesa: «A oggi su circa 2500 domande ne sono state analizzate 2000; di queste l’acconto è stato pagato a 1200 nuclei familiari. Sono in corso di verifica circa 800 domande, con il personale degli uffici che sta telefonando e inviando mail alle famiglie richiedenti. Una volta sciolta ogni riserva, anche loro riceveranno il contributo. Ricordo che le mascherine sono distribuite a domicilio agli over65 che ne fanno richiesta al Coc e che le edicole sono fornite quotidianamente dei dispositivi di sicurezza».

Af