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lunedì, Settembre 21, 2020
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    Vigevano, non si fermano i contagi

    Vigevano continua a essere la città della Provincia con più casi. Secondo gli ultimi dati diramati dalla protezione civile, sono 285 le persone positive al coronavirus nella città ducale: quattro in meno di Codogno, la cittadina del Lodigiano divenuta tristemente nota nelle ultime settimane per essere quella da cui è stato lanciato l’allarme sull’epidemia in corso. Il numero nudo e crudo, di per sé, è un dato che serve a poco: Codogno, di dimensioni assai più ridotte (poco meno di 16mila abitanti) presenta una percentuale di positivi in proporzione più alta; d’altro canto, la “zona rossa” istituita nelle fasi iniziali dell’emergenza ha contribuito a rallentare il contagio, cresciuto solo nell’ultima settimana dopo qualche giorno senza nuovi casi. Vigevano, attualmente la nona città della regione per numero di contagiati, presenta un trend significativo: qui i positivi al Covid-19 negli ultimi sei giorni sono aumentati quotidianamente a una media del 3,9%, con picchi del 7,1% sabato 28 marzo e del 5,6% ieri, giovedì 2 aprile. Un dato in controtendenza col resto della regione e che fa riflettere di come la fase critica non sia ancora passata.

    Intanto, la vita amministrativa della città va avanti, pur restando tutti fra le proprie mura domestiche: per giovedì 8 aprile alle ore 19 l’amministrazione ha convocato il consiglio comunale, stavolta in videoconferenza. La seduta con modalità telematiche era stata chiesta ufficialmente dalla minoranza, gran parte della quale aveva “disertato” la precedente riunione svoltasi a porte chiuse già in piena emergenza, durante la quale era stato approvato il bilancio di previsione. Durante la seduta sindaco e giunta relazioneranno sulla situazione e i numeri relativi al contagio in città, sulle iniziative intraprese dal Comune e dalle associazioni del terzo settore a sostegno dei vigevanesi sul piano sociale ed economico e ascolteranno le proposte provenienti dai gruppi consigliari. Parte della discussione, inoltre, verterà sull’utilizzo che la giunta vorrà fare dei fondi destinati o anticipati ai comuni dal Governo.

    Su questo fronte, già da giovedì 2 aprile sul sito del Comune è disponibile la domanda per accedere ai buoni spesa: da Roma sono infatti giunti 338mila euro di bonus per le famiglie messe in ginocchio dall’emergenza sanitaria. «I beneficiari saranno le persone che, in ragione dei provvedimenti restrittivi finalizzati al contenimento del contagio, hanno perso la loro fonte di reddito – ha spiega il sindaco Andrea Sala in un messaggio video – il valore del buono sarà di 200 euro per il singolo, mentre per un nucleo familiare di due persone di 350 euro più 100 euro per ogni altro componente a carico».

    Tramite un avviso pubblico l’amministrazione sta procedendo a individuare quegli esercizi commerciali interessati alla fornitura di beni attraverso buoni spesa o carte prepagate: ovviamente gli acquisti saranno limitati a prodotti indispensabili, come alimenti (pane, pasta, carne, pesce, frutta, verdura, pasti pronti, latte, omogenizzati) ma anche sapone, dentifricio e carta igienica. Per le associazioni che stanno operando in questa emergenza, fino al 14 aprile sarà possibile aderire a un bando pubblico dove proporre i progetti e iniziative messe in atto, per fare sì che il Comune possa riconoscere alle stesse il ristoro delle spese vive.

    Alessio Facciolo

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