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Tromello: sala Nautilus, il Comune corre ai ripari

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La saga della sala Nautilus di Tromello è tutt’altro che conclusa. La vicenda legata alle lamentele per i rumori provenienti dallo storico spazio di aggregazione del paese continua a tenere banco anche in consiglio comunale, mentre l’amministrazione si prepara a intervenire per dare seguito a quanto disposto dal giudice.

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Il sindaco di Tromello, Federica Pasini

LA RISPOSTA A fare il punto è la sindaca Federica Pasini, che ricostruisce il percorso seguito dal Comune per cercare una soluzione alla controversia, iniziata intorno al 2022: «Nella sala Nautilus si balla da oltre vent’anni. Non è soltanto il luogo dedicato al ballo del sabato sera, ma anche un punto fondamentale di aggregazione per il paese, perché ospita le recite delle scuole, qualsiasi altro tipo di evento, il teatro dialettale e può essere affittata per usi privati. Insomma, è la sala polifunzionale del paese», spiega la prima cittadina. Le segnalazioni sono arrivate da due residenti che abitano nelle vicinanze della struttura: «Il Comune non è stato assolutamente indifferente a queste lamentele. Ci sono stati fondamentalmente tre tentativi di mediazione, nei quali si è cercato un accordo tra le parti, assistite dai rispettivi tecnici, per trovare una misura del suono che fosse confortevole sia per le persone in sala sia per le signore». Un percorso che, secondo la sindaca, ha portato anche a investimenti concreti per cercare di limitare i disagi.

Il Comune ha fatto un grosso investimento negli scorsi anni, cambiando integralmente l’impianto audio della sala. Quello precedente era vecchio, quindi si tendeva a utilizzare un volume più alto, arrecando maggiore disturbo.

NUOVA MISURAZIONE I tentativi di conciliazione, tuttavia, non hanno portato a una soluzione definitiva e la controversia in particolare è arrivata in tribunale. La sentenza ha infatti recepito le indicazioni della consulenza tecnica d’ufficio, prevedendo ulteriori interventi sulla struttura. L’amministrazione, assicura la sindaca Federica Pasini, si è già attivata per realizzare le opere richieste in tempi brevi: «Quello che verosimilmente faremo è, una volta effettuati gli interventi necessari, richiedere una nuova misurazione per capire se ciò che è stato fatto ha comportato un miglioramento dell’audio in sala e all’esterno. Qualora così non fosse, toccherà comunque pensare in primis a quali usi si possano fare della sala nel prossimo futuro e per quali attività, perché l’investimento di insonorizzazione completa è particolarmente oneroso, tant’è che non è stato imposto dal giudice». La partita sulla sala Nautilus, dunque, non si chiude con la sentenza. Resta ora da verificare in particolare se le soluzioni tecniche individuate saranno sufficienti a conciliare le esigenze dei residenti con la continuità delle attività di uno spazio che, per il Comune do Tromello, rappresenta molto molto più rispetto a una semplice sala da ballo.

Edoardo Zanichelli

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