Sono 220 verbali di violazione della ZTL accumulati in circa un anno e mezzo per un totale di circa 40 mila euro di multa. Destinataria della supermulta Cinzia Frongillo, domiciliata a Vigevano ma residente a Napoli, che vive e lavora incentro e che attraversa ogni giorno il varco tra via XX Settembre e via Cairoli.
LA STORIA «Tutto è iniziato – racconta – perché ero convinta che il mio permesso ZTL fosse ancora valido. Non ero a conoscenza del cambiamento del sistema di validità, che ha introdotto la necessità di un rinnovo annuale». La signora precisa inoltre che la novità amministrativa non le era mai stata notificata individualmente. «Per quanto mi risulta – precisa – questa modifica era stata comunicata attraverso un annuncio pubblicato sulla pagina Facebook del Comune, ma non ho mai ricevuto una comunicazione personale che mi informasse della scadenza del permesso o della necessità di rinnovarlo.
Ho quindi continuato a utilizzare la mia automobile nella convinzione di essere in regola, senza sapere che ogni accesso stesse generando una nuova sanzione.
SCOPERTA PER CASO La scoperta è avvenuta in modo del tutto casuale durante un ordinario controllo su strada da parte della polizia municipale. A complicare il quadro si aggiunge il mistero sulle notifiche postali mai recapitate a domicilio. Ciliegina sulla torta il fatto che per recuperare le copie dei verbali, le è stato indicato un costo di 12 euro e 60 centesimi per ogni copia dei verbali. Considerando il numero delle sanzioni, significherebbe spendere oltre 2.000 euro soltanto per ottenere tutta la documentazione. «Ho cercato di rivolgermi direttamente al sindaco di Vigevano – dice la donna – chiedendo un incontro per poter esporre la situazione e trovare una possibile soluzione, ma purtroppo, non ho mai ricevuto risposta».

LA PAROLA AL SINDACO Il sindaco di Vigevano ammette di aver ricevuto una mail a settembre, che probabilmente, non è stata processata dalla segreteria, ma mostra la massima apertura al dialogo, precisando le linee d’azione dell’amministrazione: «Siamo pienamente disponibili a incontrare la signora per esaminare da vicino la sua situazione e comprendere tutti i dettagli di una vicenda così complessa. L’amministrazione intende valutare ogni strumento e margine di manovra previsto dalla legge per favorire una soluzione sostenibile, verificando i presupposti normativi per un eventuale riesame in autotutela dei verbali nei casi consentiti». Sulla stessa linea l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale, Domenico Cassese, che chiarisce gli aspetti tecnici: «Il comando della Polizia Locale – sottolinea – agisce nel rigoroso rispetto delle procedure sanzionatorie. Comprendiamo perfettamente il forte impatto e la gravità economica di questa vicenda nella vita della signora, motivo per cui gli uffici rimangono a disposizione per facilitare l’accesso agli atti e per guidarla nell’individuazione degli iter di ricorso o di tutela previsti dall’ordinamento giuridico vigente». È già stato fissato, in proposito, un appuntamento, previsto ieri (giovedì ndr), con lo stesso assessore e i responsabili del comando per trovare una soluzione.
L’APPELLO «Sono madre di due figli e sostengo autonomamente le spese familiari – conclude la donna – Non è difficile immaginare quanto possa essere difficile ritrovarsi improvvisamente davanti a una cifra di circa 40 mila euro, soprattutto quando non si è stati consapevoli di aver accumulato tutte queste sanzioni. La preoccupazione non riguarda soltanto il denaro, ma anche la serenità e la stabilità economica dei miei figli».
Massimo Sala



