Varato il “Cura Italia”, rimedio al tracollo economico

Il decreto “Cura Italia”, dalla notte tra martedì 17 e mercoledì 18 marzo, è legge dello Stato. L’articolato provvedimento consta di quattro titoli, con oltre 120 articoli, riguardanti rispettivamente:

  • Misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale
  • Norme speciali in materia di riduzione dell’orario di lavoro e di sostegno dei lavoratori
  • Misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario
  • Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese

Un argine di 25 miliardi per frenare in qualche modo il devastante impatto economico conseguente al Coronavirus. I provvedimenti riguardano in estrema sintesi un bonus a chi va al lavoro e cassa integrazione per chi altrimenti rischierebbe di perderlo e garanzie per evitare che si chiudano i rubinetti del credito. Un aiuto importante viene inoltre dato alle famiglie, in difficoltà tra smart working e figli a casa da scuola, con congedi speciali e pc gratis per chi altrimenti non si può permettere di seguire le lezioni online. Aiuti anche per l’agricoltura e per l’autotrasporto, e pure il trasporto aereo. Uno dei pilastri dell’intervento è quello per la sanità, che avrà più risorse per oltre un miliardo, cui si aggiunge il miliardo e mezzo destinato alla Protezione civile. I fondi serviranno per gli straordinari di medici e infermieri, in prima linea per l’emergenza, per aumentare i controlli e per aumentare i posti letto. I periodi di quarantena, per tutti i lavoratori, saranno equiparati alla malattia. Stop anche ai licenziamenti per due mesi. La cassa integrazione, ordinaria o in deroga, potrà essere richiesta per 2 mesi da tutte le imprese, anche con un solo dipendente.

Partite Iva, professionisti, collaboratori, potranno invece ottenere una indennità una tantum di 600 euro per il mese di marzo, poi per aprile si vedrà. Lo smart working diventa la normalità per tutta la Pubblica amministrazione; chi dovrà comunque andare in azienda o in ufficio avrà un premio di 100 euro in busta paga. Chi non può lavorare da casa potrà chiedere fino a 15 giorni di congedo speciale, retribuito al 50%, se ha figli fino ai 12 anni. In alternativa si potrà richiedere un voucher per la babysitter di 600 euro, che sale a 1000 euro per medici, infermieri, operatori sanitari e ricercatori. Prevista inoltre la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa fino a 18 mesi. I settori che stanno già contando i danni, dal turismo alla ristorazione, dallo sport alla cultura ai trasporti, fino ai servizi educativi, potranno anche avvantaggiarsi della sospensione fino al 31 maggio di alcuni versamenti, da saldare poi anche in 5 rate.

Per approfondire – Agensir, “Un decreto cura Italia per tenere unita la catena dell’economa” oppure consultare il testo del decreto

Massimo Sala

Le ultime

Certificato di malattia, riconosciuto anche il giorno prima della visita

Ammalarsi non è mai piacevole specie se il medico...

IA / Quando sul menù della sagra spunta l’intelligenza artificiale

All’inizio la usarono per scrivere una mail di servizio,...

Pieve del Cairo, furto nella chiesa di sant’Antonio

I ladri hanno sradicato il tabernacolo con all’interno alcune...

Gifra, si apre il sipario sulla rassegna di tutti  

Si apre il sipario sulla terza stagione del Teatro...

Login

araldo
araldo
L'Araldo Lomellino da 120 anni racconta la Diocesi di Vigevano e la Lomellina, attraversando la storia di questo territorio al fianco delle persone che lo vivono.