Aumentano le bollette, così come i costi di gestione. La maggior parte dei locali presenti a Vigevano, si trova ancora costretta a fare i conti con le problematiche economiche derivate dall’emergenza sanitaria. Nel mentre, proseguono i controlli per verificare che titolari, dipendenti e consumatori, siano regolarmente in possesso della certificazione verde.
DIFFICOLTA’ ECONOMICHE Questa, in sintesi, la situazione che stanno vivendo i commercianti nel corso delle prime settimane di gennaio. «La gente ha timore di uscire e di fare acquisti – racconta Renato Scarano, presidente di Ascom Vigevano – non solo a causa del Covid, ma soprattutto perchè sono aumentate sostanzialmente le bollette di luce e gas. Le persone si stanno trovando particolarmente in difficoltà, nel gestire i propri risparmi. L’inflazione, purtroppo, si sta riproponendo. Di conseguenza, si perde il potere d’acquisto. Una questione che merita di essere affrontata attentamente, a livello nazionale. Ho ricevuto diverse telefonate, da parte di commercianti che hanno dovuto pagare un’ Iva pari al 22% per prodotti non alimentari. Lo Stato ha il dovere di intervenire, quanto meno per abbassarla fino al 15%. E’ necessario il rilancio dei consumi, i commercianti hanno bisogno di ricevere risposte concrete».
INVESTIRE NEL TERRITORIO E Vigevano, nelle ultime settimane, di risposte ne ha ricevute. «Come associazione intercategoriale – prosegue Renato Scarano – stiamo spingendo particolarmente nelle infrastrutture. La conclusione dei lavori del Nuovo Ponte sul Ticino, rappresenta un’ottima notizia per la città. Se Vigevano potrà essere raggiunta più agevolmente, risulterà più semplice anche per noi investire nella ripresa economica non solo della città, ma anche del territorio. Le aziende devono ricevere più incentivi, mentre sarebbe opportuno che anche le zone periferiche di Vigevano, venissero dotate di una buona connessione Internet».

GREEN PASS E NEGOZIANTI L’obbligo di controllo della certificazione verde rappresenta anch’essa una vera e propria spina nel fianco per i ristoratori. «I tabaccai stanno recriminando – evidenzia il numero uno di Ascom Vigevano – perché riscontrano delle difficoltà nel controllare tutti i green pass della gente. Si creano inevitabilmente degli assembramenti, dato che spesso e volentieri dietro al banco c’è solo una persona a gestire la situazione. La buona notizia è che il picco di contagi dovrebbe essere stato raggiunto, quindi ora la curva dovrebbe scendere».
SICUREZZA Ripartire, possibilmente in condizioni di sicurezza. Renato Scarano ha pronta la ricetta per porre rimedio ai vari episodi di vandalismo, che hanno colpito il centro cittadino. «Si dovrebbero posizionare dei vigili o poliziotti di quartiere – conclude – in modo da creare dei rapporti di collaborazione tra forze dell’ordine, commercianti e residenti. Una volta si utilizzavano i comitati di quartiere. La percezione della sicurezza sta calando, e questa è una questione che Vigevano dovrà affrontare».
Edoardo Varese

