Una nuova scuola dell’infanzia per i Piccolini di Vigevano. È quanto in progetto per la frazione vigevanese, dove una parte dei fondi del Pnrr potrebbero essere stanziati per la costruzione di un nuovo istituto. Nel frattempo, in attesa di un progetto concreto, i piccoli studenti continuano a recarsi nell’attuale scuola, dedicata a uno dei personaggi che ha fatto la storia di Vigevano.
INSEGNANTE D’ALTRI TEMPI La scuola dell’infanzia dei Piccolini, da sempre un punto di riferimento per bambini e genitori residenti nella frazione, dal 1994 è dedicata a Maria Pistoja Mastronardi, maestra elementare vigevanese e madre del noto scrittore Lucio Mastronardi. Era inevitabile, infatti, che l’istituto venisse dedicato a questa storica insegnante vigevanese, una donna che ha dato molto all’insegnamento, una passione prima che un lavoro. Grande è stato il suo contributo al mondo della scuola, tanto che le è valsa la medaglia d’oro del Ministero della Pubblica Istruzione, grazie al suo proverbiale altruismo, alla sua dedizione e all’inesauribile forza d’animo con cui ha conquistato studenti vigevanesi, ma anche colleghi.

RESISTENZA CONTRO IL REGIME Maria Pistoja Mastronardi, tuttavia, non è stata soltanto una grande insegnante, ma importante è stato anche il suo impegno sociale, la sua determinazione e, soprattutto, il suo coraggio nell’opporsi al regime fascista. Insieme al marito Luciano Mastronardi, anche lui di aperta fede antifascista, hanno subito persecuzioni, minacce, perquisizioni in casa e Maria è stata addirittura messa in isolamento, mettendo a rischio anche il suo lavoro d’insegnante che, in quel duro periodo, era diventato sempre più difficile portare avanti.
Nonostante le mille difficoltà e l’impossibilità per Luciano di trovare lavoro senza la tessera fascista, i due coniugi non si sono mai persi d’animo e piano piano hanno continuato ad andare avanti nella loro vita, sebbene fossero sempre bersagliati da parte del regime. Maria Pistoja Mastronardi è riuscita comunque a trovare la forza e la determinazione nel periodo più buio della storia italiana, andando controcorrente e, armata di silenzio, è stata in grado di difendere il suo diritto di insegnare nella scuola “Regina Elena”, oggi Vidari, sebbene all’epoca fosse l’unica maestra vigevanese senza tessera fascista. Questo le è valso molto onore, tanto che è stata un grande esempio per tutti i suoi studenti che l’hanno sempre ricordata come una donna tenace, le cui armi sono state la sua dignità e la libertà di pensiero.
Rossana Zorzato

