Anche l’immagine del nostro Beato Matteo tra i rifugiati di Kiev. L’idea è venuta a un gruppo di vigevanesi che, attraverso corrieri al confine con la Polonia, hanno fatto pervenite ai rifugiati sotto la metropolitana di Kiev diverso materiale di sussistenza, dal cibo a vestiti e beni di prima necessità.
LA PROTEZIONE DEL BEATO MATTEO Hanno avuto la bella idea di far pervenire, con tutto questo materiale, anche un quadretto con l’immagine del Beato Matteo, confidando nella sua intercessione: come aveva protetto i suoi “amati vigevanesi” dai pirati e dalle pandemie dei suoi tempi, così oggi siamo certi proteggerà anche gli abitanti di Kiev, “raccomandati” dai vigevanesi. L’immagine del Beato Matteo è stata accolta con entusiasmo dagli ucraini, che d’ora in poi lo pregheranno per aiutarli in questa situazione drammatica del loro paese. Un “gemellaggio” in nome del Beato Matteo che si concretizza soprattutto nella solidarietà e nella preghiera, responsabilizzando ancora di più tutti i cittadini vigevanesi in questo momento drammatico della storia dell’umanità.
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