Hanno preso il via lunedì 7 marzo i lavori di ristrutturazione del cavalcavia in ingresso dal casello dell’autostrada A7 Milano – Genova in direzione Genova, a Gropello Cairoli.
Una situazione che inevitabilmente creerà disagi per coloro che quella tratta la percorrono quotidianamente per motivi di lavoro e di studio, e, di riflesso i Comuni interessati.
LA CHIUSURA DELL’AUTOSTRADA Intanto sulla strada provinciale 596 dei Cairoli sono stati sistemati cartelli che indicano percorsi alternativi Il tempo di chiusura di quelle rampe parla di circa 45-50 giorni, un tempo che si è dilatato rispetto ai 30 giorni preventivati alla fine del 2021 dalla società Milano – Serravalle. Già dal 21 dicembre scorso era attivo il divieto di transito per i veicoli aventi massa superiore a 7,5 tonnellate sulle rampe di svincolo in uscita per Gropello Cairoli dalla carreggiata Sud (direzione Genova) ed in entrata dal casello di Gropello Cairoli per la stessa carreggiata sud. L’uscita consigliata, ora per tutti, è al casello precedente di Bereguardo proseguimento sul raccordo Pavia – Bereguardo e successivamente in tangenziale di Pavia direzione Casteggio fino allo svincolo Pavia Sud. Per l’ingresso per carreggiata Sud (direzione Genova) l’entrata consigliata è al casello di Casei Gerola raggiungibile attraverso la viabilità ordinaria percorrendo inizialmente la provinciale 596 verso Pavia e successivamente la statale 35 dei Giovi in direzione Casteggio. Si tratta della chiusura di una via di collegamento importante tra questa area della Lomellina, Milano, Piemonte e Liguria e preoccupa, soprattutto per la tempistica. «I lavori sono cominciati – spiega l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Gropello Cairoli Vincenzo Vinci – Chiederemo, nel limite del possibile naturalmente, tempi più ristretti della chiusura totale di quelle rampe». Purtroppo la chiusura si rende indispensabile per la messa in sicurezza degli appoggi e delle cerniere del ponte.
L’INTERVENTO DEL SINDACO Anche il sindaco di Dorno che aveva partecipato ad un tavolo tecnico in prefettura ha manifestato preoccupazione per la situazione viabilistica da qui ai primi di maggio. «È stato chiesto l’impegno – dice Francesco Perotti – per cercare di contrarre il più possibile le tempistiche di intervento. La Provincia ha assicurato che non ci saranno chiusure del ponte della Gerola per tutto il periodo di chiusura del casello autostradale. Il traffico delle provinciali sarà inevitabilmente sovraccaricato ma purtroppo non esistono soluzione alternative». Anche la società Autoguidovie che gestisce il trasporto su gomma dei pendolari dal basso Piemonte, la Lomellina a Milano e dal capoluogo lombardo in direzione opposta ha dovuto approntare nuovi orari per adeguarsi a queste modifiche viabilistiche.
Mauro Depaoli

