A Roma si approva un documento strategico sulla mobilità ferroviaria, ma il raddoppio della Milano-Mortara verso Vigevano e dintorni non è contemplato.
IL DOCUMENTO Lo scorso 2 marzo, la Commissione trasporti della Camera dei Deputati ha espresso parere favorevole sul “Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci” con l’aggiunta di 21 condizioni e 4 osservazioni provenienti dagli stessi rappresentanti dell’organo. Nel documento è stato tratteggiato un piano di politica dei trasporti per obiettivi di medio-lungo periodo e connessi con le grandi strategie europee: la Commissione non è stata semplice spettatrice, ma anzi ha fatto molte sottolineature sulla mancanza di finanziamento di opere strategiche, chiedendo spiegazioni e ulteriore documentazione al ministro Enrico Giovannini e all’ad di Rfi Vera Fiorani, con tanto di tabelle per le opere prioritarie, i relativi tempi di esecuzione e il livello di finanziamento. L’ok al documento si è infine espresso con 21 condizioni e 4 osservazioni relative a opere ferroviarie ritenute importanti: di queste, di fatto, la Commissione ha chiesto un pronto finanziamento e un iter più veloce. All’interno di questo elenco compaiono solo due opere ricadenti nel territorio lombardo: l’elettrificazione della Brescia-Parma e il raddoppio Mantova-Codogno (tratta Piadena-Codogno).

DELUSIONE DEI VIAGGIATORI Per l’associazione pendolari Mimoal, si tratta di un’occasione persa: «Senza voler dare un parere come esperti di lavori parlamentari, si può certo affermare che ogni membro della Commissione ha cercato di sottolineare le esigenze dei vari territori regionali, e le necessità di importanti collegamenti tra le città. Inoltre sono state portate all’attenzione del Ministro le memorie scritte di un sindacato, di un comitato di quartiere, di un circolo associativo – spiegano da Mimoal – la Commissione è composta da 44 deputati di cui 6 eletti in Lombardia: nessuno ha ritenuto di impegnare il Governo a completare il finanziamento del raddoppio ferroviario della tratta Abbiategrasso-Mortara, dove mancano 317 milioni di euro, e una velocizzazione dell’iter progettuale, autorizzativo ed esecutivo». Il documento, certo, non ha il magico potere di sbloccare definitivamente la realizzazione dell’opera (per la quale mancano non poche risorse economiche e non vi è ancora un iter progettuale definito), ma sicuramente una citazione sarebbe servita per puntare i riflettori su una questione che penalizza, da tempo, l’intero territorio lomellino.
L’APPELLO DEL SINDACO Il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa, in occasione dell’ultimo consiglio comunale, aveva fatto appello ai parlamentari del territorio perché perorassero anche a Roma la causa del raddoppio della Milano-Mortara: una richiesta che forse è arrivata alle orecchie della rappresentanza pavese, ma ai quali, evidentemente, gli altri onorevoli lombardi sono rimasti sordi.
Alessio Facciolo

