Mede, i diritti delle donne.

“Pari non vuol dire uguali”. É il titolo dell’intervento di Renata Crotti in occasione della Giornata della donna, organizzato dall’Assessorato alle pari opportunità del Comune di Mede sabato 12 marzo, al Castello Sangiuliani. Introdotta dall’assessore Patrizia Cei, la professoressa Crotti, già docente di Storia medievale all’Università di Pavia ed ex assessore provinciale alla Cultura, ha intrattenuto il folto pubblico su un excursus dedicato alla condizione femminile. Dal diritto di voto (conquista recente, poiché sono passati solo 70 anni) alla disparità di retribuzione rispetto agli uomini, dalle quote rosa alla progressiva difficoltà di ottenere ruoli-chiave, dalla violenza di genere al femminicidio. «Le donne devono trovare più tempo per sè stesse, oltre che per la famiglia e il lavoro – ha detto Renata Crotti – e in questo ultimo settore devono essere più solidali tra di loro, anziché gelose e competitive. Inoltre bisogna superare il concetto che una donna brava debba essere per forza bella, e che una donna bella abbia successo per meriti diversi dalla sua professionalità. E’ ancora una questione culturale, legata al cambio della mentalità maschilista. Io credo che la concretezza di avere una famiglia, inoltre, aiuti sul lavoro. In quanto alla violenza sulle donne, le leggi ci sono, ma vengono applicate male e non risolvono il problema». Così il sindaco Giorgio Guardamagna: «Le quote rosa non riconoscono il valore delle persone, che va al di là del fatto che siano uomini o donne». A chiudere l’incontro una mostra di alcuni dipinti di Nanda Bialetti, presentata dalla presidente del centro Amisani, Francesca Baldi, e un video realizzato dalla nipote Elisabetta Perego. Nanda nasce a Mede il 5 marzo 1927 da una conosciuta famiglia medese di noti artisti: lo zio Ferdinando pittore e lo zio Felice scultore. Nipote di Carlo Bialetti affreschista e decoratore, di Margherita, la “Ghita” che creava paesaggi annerendo i piatti con il fumo della candela, sorella di Rachele e cugina di Margherita figlia di Carlo e pittrice, figlia di quel Bialetti che inventò la “Grappa Cordiale”, Nanda è mancata nel 2011, dopo una vita passata a dipingere. «Numerose – ha ricordato Francesca Baldi – sono le sue mostre personali e collettive in Lombardia, Piemonte e Liguria. Tutte queste esperienze, la comunanza di vita con il marito Franco Perego, una vita ricca di insegnamenti reciproci, di continue sperimentazioni, hanno arricchito Nanda che si è mantenuta umile e sensibile, capace di trovare nelle opere degli altri note positive».

Davide Zardo

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