Sono una cinquantina i profughi provenienti dall’Ucraina ospitati a Mortara. Al momento non si utilizza il Palazzetto dello sport, mentre il Comune si è attivato per agevolare nelle pratiche per le autorizzazioni. «Quando la Prefettura ha chiesto spazio da utilizzare hot spot – spiega Marco Facchinotti, sindaco di Mortara – abbiamo confermato il palazzetto. Il suo eventuale utilizzo sarebbe per dare un tetto temporaneo ai profughi e sarebbe la Croce Rossa a occuparsene. Attualmente sono circa una cinquantina i profughi presenti a Mortara, ma tutti sono ospitati o da amici e parenti o in appartamenti privati. Al momento il palazzetto continua ad essere utilizzato normalmente dalla scuola e dalle società sportive. Settimana scorsa si è tenuta una riunione online con tutte le società che usano il Palazzetto. Abbiamo spiegato la situazione, tutti hanno capito l’emergenza e sono pronti ad adeguarsi».
Al momento il numero di profughi che è entrato in Italia è molto basso rispetto ad altre nazioni (Polonia, Romania). Chi ha fatto richiesta di accoglienza ha già un posto dove essere ospitato. Quindi, se la situazione dovesse restare di queste dimensioni, la struttura mortarese potrebbe non essere utilizzata. Nella zona si sono già attivate diverse strutture pronte ad accogliere i profughi. «Chi ospita un profugo – prosegue Facchinotti – ha alcune incombenze che abbiamo cercato di semplificare. Basta che ospitante e ospitato si presentino in comune con i documenti. Si compilano alcuni moduli che saranno inviati in Prefettura e permettono di attivare lo status di “profugo”. Poi la compilazione dei modelli per la copertura sanitaria e l’invio a casa, pochi giorni dopo, del tesserino sanitario».
Giorgio Giuliani

