Caro energia / Case più fredde per non finire il gas

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I riscaldamenti delle case si accenderanno con una settimana di ritardo e si spegneranno con una di anticipo.

A Vigevano e in Lomellina la data d’accensione è fissata al 22 ottobre e quella di spegnimento al 7 aprile,

così come previsto dal decreto firmato dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani il 6 ottobre, in quanto il territorio rientra nella “Zona E”, la penultima tra le diverse zone climatiche individuate nella penisola italiana e quella che prevede meno limitazioni, eccezion fatta per la “F” dove non ne è prevista alcuna. Il provvedimento ministeriale regola anche le ore giornaliere di accensione, che saranno al massimo 13, e le temperature, che non potranno superare i 19 gradi in case, uffici e negozi e i 17 nelle attività industriali e artigianali, con una tolleranza di 2 gradi in più o in meno.

CONTRIBUTO COLLETTIVO In questo modo il Governo punta a ridurre di 15 giorni il periodo di attività degli impianti termici a uso civile, di un’ora al giorno quello di funzionamento e di un grado la temperatura, una soluzione con cui il Governo conta di realizzare buona parte del 15% di riduzione del consumo di gas nel periodo 1° agosto 2022 – 31 marzo 2023 stabilito dal Regolamento Ue del 5 agosto scorso. Infatti il “Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale”, il cui ultimo aggiornamento risale all’inizio di settembre, prevede di tagliare ben 2.7 miliardi di Standard metri cubi di metano attraverso la “sub azione b1” ovvero “Misure di contenimento relative al riscaldamento invernale residenziale”. Su un target di 8.2 miliardi di smc che l’Italia dovrebbe raggiungere si tratta di un peso di quasi un terzo, che diventa più della metà se si considera che il Ministero ritiene realizzabile un obiettivo di 5.3 miliardi di smc.

IL “SUPERBONUS” In realtà ne potrebbero bastare addirittura meno poiché la penisola può beneficiare di alcune deroghe previste dall’Ue per i paesi che avevano stoccaggi elevati già in agosto (erano al 73%, ora sono al 90%, l’obiettivo che era fissato per fine ottobre) e che usano il gas come materia prima, il che porta a circa 7.7 miliardi di smc da raggiungere, che si riducono ulteriormente a 3.6 in quanto, nel caso in cui scatti il meccanismo di “Allerta Ue”, il governo italiano potrà usufruire di un’ulteriore deroga che porta al 7% anziché al 15% il taglio. Il traguardo è considerato alla portata ricorrendo a “produzione termoelettrica con combustibili diversi”, in particolare carbone e olio (1.8 miliardi di smc) e bioliquidi (0.3) anche se con un aumento dell’inquinamento, taglio del riscaldamento nelle case (2.7) e negli uffici o attività commerciali (0.5).

PP Caro energia - frigorifero
sarà importante gestire al meglio gli elettrodomestici

COMPORTAMENTI VIRTUOSI Fermi restando i numeri, ci sono due incognite che potrebbero vanificare il Piano, da un lato la differenza tra consumi stimati ed effettivi – ad esempio in presenza di un inverno particolarmente rigido – e dall’altro ciò che ogni cittadino farà in casa propria. Temperature massime, limiti orari di esercizio, calendario delle accensioni esistevano anche negli anni passati, ma tocca al singolo applicarli e non è pensabile che Comuni e Province possano attuare controlli a tappeto per verificare il rispetto delle norme, che riguardano inoltre il tipo di riscaldamento (per chi usa la legna o il pellet ci sono indicazioni stringenti spesso ignorate). L’incentivo più forte a variare i comportamenti verrà dalle bollette, perché i rincari convinceranno molti italiani a ridurre il proprio fabbisogno energetico delle proprie case e lo stesso Ministero punta su questa strada: dai comportamenti “virtuosi” potrebbero arrivare 2.7 miliardi di smc risparmiati per quelle a costo zero e 0.2 per quelle che richiedono un investimento economico iniziale. Usare pompe di calore, abbassare i fornelli dopo l’ebollizione, diminuire l’uso del forno, usare lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico sono solo alcune delle buone pratiche da incentivare, accanto alla sostituzione di elettrodomestici ad alto consumo con altri a basso.

Giuseppe Del Signore