Bollette troppo care: stop agli elettrodomestici, in casa rispunta la scopa

Niente scopa elettrica e aspirapolvere, si torna ai vecchi metodi con ramazza e tanto olio di gomito. Con il costo dell’energia sempre più alto, anche le incombenze domestiche ne pagano le conseguenze: e visto che pavimenti, panni e piatti non possono rimanere sporchi, chi si occupa delle faccende di casa è costretto a ingegnarsi per risparmiare. «Ultimamente non uso più né la scopa elettrica né l’aspirapolvere, ma attrezzi “tradizionali”» racconta Susanna, impiegata vigevanese che, come tante lavoratrici e lavoratori, una volta tra le proprie mura è chiamata all’extra dei mestieri di casa.

Un lavoro che gli elettrodomestici semplificano e velocizzano, ma il cui uso, per forza di cose, incide sui conti delle bollette: «Per risparmiare ho tolto anche alcune lampadine da un lampadario e sto attenta a tutto quello che è attaccato a una presa elettriche». Tra le scrivanie del suo ufficio, colleghe e colleghi le fanno eco a elencare accorgimenti di economia domestica: chi per la sera sceglie di mantenere un’atmosfera più “intima” tenendo basse le luci, chi s’arrabatta alternando Swiffer e scope di saggina per le pulizie, chi ha sostituito le prolunghe di casa con multiprese a pulsante, in modo da staccare facilmente dalla corrente televisori e caricatori inutilizzati.

PP Vigevano Caro bollette - lampadina smart

La stessa domanda la si potrebbe porre in qualunque posto di lavoro, da un capannone in periferia a un elegante studio di professionisti in centro, e si otterrebbero risposte simili: tutto fa brodo, pur di evitare sprechi e tenersi qualche euro in più in tasca. Ma quanto tutto questo ha un effetto reale sui consumi? In una società dove è impossibile prescindere dall’energia elettrica, quali delle apparecchiature elettroniche presenti comunemente in casa può incidere maggiormente sulle bollette? Una domanda non peregrina, soprattutto se si considera anche l’aumento dello smartworking avuto negli ultimi anni: secondo un’analisi di Assoutenti, organizzazione per la tutela dei consumatori, elaborata per il quotidiano Corriere della Sera, i costi per ogni elettrodomestico sono praticamente raddoppiati rispetto al 2021.

Basandosi su una famiglia tipo di tre persone, a impattare maggiormente sui consumi sono condizionatore (400 kwh annui) e frigo (300), seguiti da phon (260), lavatrice, microonde (240) e lavastoviglie (220). Considerando anche stime provenienti da altre fonti, sono relativamente più bassi i consumi per la tv, 190 kwh annui (alla quale potrebbe però essere collegata una console per videogiochi: il consumo di una Playstation 5 usata frequentemente è di circa 186 kwh) e per il computer (175 kwh per un pc di fascia media usato nove ore al giorno); simile la quantità di energia annuale per aspirapolveri e decoder o wi-fi (accesi di solito 24 ore). Lo smartphone consuma relativamente poco (7 kwh all’anno) ma, considerata la cattiva abitudine di molti di lasciare il caricatore inserito nella presa tutto il giorno, la quantità di kilowatt stimata è da raddoppiare.

PP Vigevano Caro bollette - lampadina

Per avere bollette più basse, però, non è necessario tornare a un’era pre industriale: basta usare con responsabilità e raziocinio le risorse a disposizione. «Il risparmio non si può fermare solo all’energia elettrica – spiega Roberto Marin, ingegnere ambientale e presidente dell’associazione Vigevano Sostenibile – tutte le forme di energia sono correlate: se ad esempio io faccio una buona coibentazione risparmio calore, perchè ho isolato bene la casa, la pompa di calore lavora a temperature più basse, entra in funzione in meno ore e quindi risparmio anche sulla luce».

Per gli elettrodomestici di maggior utilizzo, il consiglio è di usarli nelle ore di minor picco: «Programmare la lavatrice o la lavastoviglie, meglio se a pieno carico per consumare anche meno acqua, per funzionare di notte consente un notevole risparmio di energia, soprattutto se si ha una tariffa oraria. Poi è utilie tenere tutti gli impianti inutilizzati spenti e non in stand by, e preferire per l’illuminazione lampadine a led: costano di più inizialmente, ma consumano poco e durano tanto». A proposito di investimenti, se c’è da comprare qualcosa di nuovo, meglio puntare sulle innovazioni: «Un impianto fotovoltaico trattiene l’energia che gli serve e cede alla rete il surplus, facendo guadagnare. se si deve prendere uno strumento per la casa, meglio sceglierne uno a basso assorbimento, quelli di energia classe A++».

Alessio Facciolo

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