Ancora atti di vandalismo contro la statua dell’angelo che si trova davanti alla chiesa parrocchiale di Cilavegna. Questa volta, oltre alle scritte anche un braccio è stato rotto. “Non è la prima volta che capita – dice il parrocco don Giampaolo Villaraggia – passano la notte a bivaccare qui davanti”. Già una volta era stata danneggiata e sistemata, ma questa volta un braccio è stato rotto. La statua è stata posata in quel luogo nel 1987 quando sono state sostituite le statue della facciata della Chiesa Parrocchiale. Questa statua, infatti, era uno dei due angeli posati sulla cima della facciata alla sinistra della Madonna.
Questo angelo era in cemento armato non in cotto come le altre statue settecentesche, infatti, in alcune foto dei primi del ‘900 si nota la mancanza di quella statua perché un fulmine l’aveva colpita e distrutta.
I DANNI Durante il restauro della facciata degli anni ’40 una copia della statua distrutta fu installata sul piedestallo vuoto e che spesso vittima di atti vandalici. Tra i danni più frequenti c’è la distruzione del dito che indica il cielo o addirittura dell’intera mano. Negli anni è stata rotta in più punti, tant’è che si è deciso di fare alcuni stampi per poterla ricostruire più facilmente.
GLI ATTI VANDALICI L’atto vandalico più grave è stato una profanazione risalente al 2016 quando, durante la notte, uno o più vandali l’hanno danneggiato gravemente lanciando cubi di porfido rimossi dalla strada. Oltre allo sfregio è stato imbrattata con vernice spray nera e rossa. Sulla statua sono stati disegnati simboli fallici e per simulare un attacco di stampo esoterico sono stati anche dipinti simboli satanici come la croce al contrario, il numero 666 e il cosiddetto monogramma di Satana. Il o i responsabili si sono firmati con la sigla B.N. Più volte i volontari della parrocchia l’hanno ricostruita e ridipinta. Tra questi anche l’artigiano Erminio Rampi che ha donato alla parrocchia molte sue opere. Ora toccherà ancora ai volontari e alla parrocchia risistemare la statua, nella speranza che più nessuno in futuro la distrugga.
Andrea Ballone

