Pendolari nel caos per un guasto alla linea ferroviaria. Quello di lunedì 5 giugno è stato un inizio di settimana complicato per centinaia di studenti e lavoratori lomellini che utilizzano il treno per raggiungere Milano: «inconvenienti tecnici alla linea elettrica» (per usare le parole diramate dal comunicato di Rfi) fra la stazione di San Cristoforo e quella di Porta Genova hanno infatti causato la fine anticipata di quattro corse allo scalo precedente al capolinea, costringendo numerosi pendolari a utilizzare mezzi di fortuna per raggiungere la propria destinazione. Non solo: a catena, l’impossibilità per il materiale rotabile di raggiungere Porta Genova ha causato la soppressione di altre cinque corse, con disagi che dalle 10.30 circa sono andati avanti fino a metà del pomeriggio.
L’avvio complicato di giugno sembrerebbe essere la prosecuzione di un maggio che ha fatto registrare innumerevoli problemi per i pendolari della Milano-Mortara. Nel mese appena concluso dei 1.398 treni programmati sulla tratta che collega la Lomellina alla metropoli milanese, 357 (25,5%) hanno accumulato un ritardo superiore ai 5 minuti e 43 (3%) sono stati soppressi. L’indice di affidabilità del servizio si è invece assestato al 71,5%, in peggioramento di 6,1 punti percentuali rispetto ad aprile 2023. A snocciolare le cifre è il comitato pendolari Mimoal, che da anni porta avanti le istanze dei viaggiatori della linea e, in generale, di chi si muove su strada ferrata in tutto il territorio.
Tra queste, la necessità di avere sui binari della Lomellina dei convogli nuovi, come quelli che sono stati varati recentemente su altre tratte pavesi: «Sulla Milano-Mortara-Alessandria è improrogabile la messa in servizio dei nuovi convogli Caravaggio e l’ampliamento del servizio su Alessandria appena conclusi i lavori della galleria di Valenza (estate 2024) – si legge in una nota dell’associazione – sulla Pavia-Torreberetti-Alessandria non più rinviabile è l’introduzione dei nuovi convogli Colleoni, e terminati i lavori a Valenza il ripristino in modalità ferro delle corse adesso su gomma; sulla Pavia-Mortara-Vercelli non più rinviabile è l’introduzione dei nuovi convogli Colleoni, il ripristino di Vercelli come capolinea di tutti i servizi». Richiesta più che comprensibile se è vero che, come segnalano da Mimoal, sulla Milano-Mortara l’86% delle soppressioni e il 62,5% dei ritardi di maggio è stato provocato da guasti al materiale rotabile.
Alessio Facciolo

