Il mondo della comunicazione festeggia san Francesco di Sales

Festa nel mondo della comunicazione mercoledì 24 gennaio per la memoria liturgica di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli operatori dell’informazione. Singolare la storia di questo vescovo, inviato come “missionario” in terra di Savoia tra i calvinisti ostili al cattolicesimo della Riforma cattolica, e divenuto “rapitore di anime” per la forza della sua predicazione e lo zelante e instancabile operato ministeriale.  

COMUNICAZIONE DIFFUSA Proprio nell’ambito di questo apostolato, egli sviluppa quelle caratteristiche che gli meriteranno il patronato sul giornalismo moderno: il metodo del dialogo e l’uso, per diffondere il messaggio cattolico, di volantini e manifesti diffusi con rapidità addirittura “porta a porta”. Da questa pratica prenderà spunto anche Don Bosco per promuovere il suo Oratorio tra i giovani operai della Torino dell’Ottocento, prendendo la decisione di dedicare la sua nascente Famiglia religiosa proprio al vescovo francese con il nome di Società di san Francesco di Sales (i Salesiani). Anche un santo completamente “moderno” come il beato Giacomo Alberione, fondatore della famiglia Paolina, consacrata all’apostolato della comunicazione sociale, troverà in Francesco un modello straordinariamente attuale di evangelizzazione “con tutti i mezzi possibili” e alla sua protezione affiderà una delle sue prime tipografie.  

CLIMA TRIDENTINO Accanto all’originalità del suo metodo missionario, Francesco di Sales è ricordato anche come straordinario maestro di vita interiore, soprattutto attraverso l’opera “Filotea” nella quale tratteggia i contorni di una “spiritualità del quotidiano”, nella quale uomini e donne di ogni condizione possono trovare una via facile e accessibile verso la santità. Divenuto nel 1602 vescovo della città di Ginevra, sarà costretto a governare la propria diocesi dalla cittadina di Annecy (dove attualmente si trova il suo corpo), per l’occupazione della città da parte dei calvinisti. Questo non gli impedirà di operare comunque con decisione all’applicazione nel territorio a lui affidato delle riforme del Concilio di Trento e di mettere a punto un singolare sistema pedagogico fondato sulla dolcezza, come sintetizza la celebre frase «si prendono più mosche con un cucchiaio di miele che con un barile di aceto» e ancora

se sbaglio, voglio sbagliare piuttosto per troppa bontà che per troppo rigore.

ESEMPIO Frutto di tale metodo saranno due grandi santi della storia francese, Vincenzo de Paoli e Francesca de Chantal (con la quale san Francesco di Sales fonderà l’Ordine della Visitazione, inizialmente comunità religiosa di vita attiva poi costretta alla clausura dalle norme del tempo). Morirà nel 1622 a Lione, per un colpo apoplettico che lo coglie al termine della confessione di una penitente mentre si trova in visita alle monache da lui fondate. La memoria liturgica viene fissata nel giorno della traslazione della sua salma ad Annecy. Canonizzato nel 1665 e proclamato “dottore della Chiesa” viene additato da Papa Pio XII nel 1923 come modello per i giornalisti e «tutti quei cattolici che, con la pubblicazione o di giornali o di altri scritti illustrano, promuovono e difendono la cristiana dottrina». 

Festa dei giornalisti

Ritorna la festa dei giornalisti, il tradizionale appuntamento legato alla ricorrenza del patrono San Francesco di Sales. L’evento è, come da tradizione, organizzata dalla Diocesi di Vigevano e da L’Araldo Lomellino in collaborazione con l’associazione giornalisti di Vigevano e Lomellina “Giancarlo Rolandi”  

Quest’anno l’appuntamento sarà sabato 27 gennaio alle ore 10 presso il seminario di Vigevano, con la santa messa celebrata dal vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, cui seguirà alle ore 11 l’incontro in aula magna con i giornalisti locali, durante il quale il vescovo proporrà una riflessione su “Intelligenza artificiale e sapienza del cuore: per una comunicazione pienamente umana”, il tema scelto da papa Francesco per la 58esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali.   

La mattinata si concluderà con un pranzo a buffet. Durante l’incontro è prevista la campagna di iscrizioni 2024 dell’associazione: la quota annuale, sia per i nuovi tesseramenti sia per i rinnovi, è di 20 euro, mentre l’iscrizione resta gratuita per i giovani collaboratori fino al conseguimento dell’iscrizione all’Odine dei giornalisti pubblicisti. 

a cura di Dcc, Ms.

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