Donne / Madre Anna Bandi, nel Tabernacolo il suo testamento spirituale

Una pagina, questa lettera di Madre Anna, di fronte alla quale non si può fare che commosso silenzio, il silenzio di cui si nutre l’Amore. Un testo mistico se per mistica intendiamo l’unione dell’anima al suo Signore, al suo Sposo, al suo Tutto. Possono Dio e l’uomo dialogare, vivere l’alleanza, farsi reciprocamente complici di un mutuo donarsi? Sì e si tratta di una scoperta fascinosa soprattutto per chi fa fatica a scendere nell’abisso insondabile dello spirito.

Una riflessione si affaccia nel cuore: l’esigenza umana e spirituale di trovare nel nostro vivere un Centro che unifica e dal quale tutto si irradia. Una certezza ci rassicura: la fede si gioca sull’incontro con Gesù. Non esiste altra via. E’ il fare esperienza di Cristo che genera sequela, che apre alla fecondità dell’amore. Si’, perché là dove è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore.

Dina Bertolotti

Al mattino, quando mi sveglierò, penserò che Tu mi guardi, o Gesù. Ah, se potessi vedere com’è dolce il Tuo sguardo! … come mi devi sorridere! …
Dunque, appena svegliata farò così: penserò subito a Te, o Gesù, Ti darò il mio cuore, guarderò verso quella parte dove c’è un tabernacolo ed i nostri sguardi si incontreranno, e con gli sguardi anche i nostri cuori.
Sì, Gesù, ti darò subito il mio cuore prima che si volga alle creature, e tu, Gesù, lo toccherai con la tua mano e vi farai cadere sopra una goccia del tuo sangue e mi darai la tua affettuosa benedizione ed io con raccoglimento mi preparerò a fare la tua volontà.

Madre Anna Bandi

Mentre mi vestirò parlerò con Te, penserò a Te e poi desidererò di venire presto vicino a Te, stenderò le mie braccia verso di Te e dirò: «Gesù, io ti amo» e Tu mi risponderai: «Annetta mia, ti amo».
Venuta l’ora della Comunione, comincerà la festa del mio cuore. O Gesù, nel mio cuore starai tranquillo, perché io non lascerò mai entrare i carnefici per cercarti e ucciderti, non è vero, mio dolcissimo Gesù? Sì, la giornata sarà un’intera comunione e Tu, o Gesù, starai sempre, sempre nel mio povero cuore.
Nella giornata mi figurerò di essere nella casetta di Nazareth in compagnia della Madonna: chiederò a Te sempre consiglio e mi riposerò sovente vicino alla porticina del tuo Tabernacolo. Soffrirò con te, ti darò le mie lacrime; e tutte le questioni, che conturberanno il mio cuore, le dirò solo a te, o mio Gesù e non aspetterò mai i conforti umani.
Se alla sera mi sarà concesso, compirò con Te il resto della giornata con una visita alla S. Eucaristia. Tu dal S. Tabernacolo darai una guardatina al mio cuore, ne vedrai i piccoli sacrifizi e ne cancellerai le mancanze e imperfezioni, e Tu volentieri mi benedirai. L’ultimo pensiero sarà per Te, o Gesù, e mi voglio addormentare nel bel Cuore di Gesù; così tutta la notte la passerò in Gesù ed ogni mio debole palpito sarà un atto di adorazione e riparazione. Via Gesù.

Annetta Bandi (anno 1914)

Una giornata con Gesù Eucaristico, da “Lettere di Madre Anna a Padre Francesco Pianzola” (la lettera è stata trovata nella fodera del tabernacolo del Santuario della Beata Vergine Immacolata di Vigevano)

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