Un raddoppio a suon di mozioni

Regione Lombardia chieda al governo i fondi per il raddoppio della Milano-Mortara. E’ questo l’impegno che viene sollecitato alla giunta di Attilio Fontana tramite una mozione, approvata quasi all’unanimità lo scorso martedì dal consiglio regionale su proposta dei leghisti Andrea Sala (ex sindaco di Vigevano) e Silvia Scurati. Un invito che giunge quindi dalla maggioranza e che, al di là dell’esito positivo del voto, ha forse più chance di non restare solo un buon proposito, ma di diventare una reale richiesta a Roma da parte del Pirellone. Sperando che il comune orientamento di esecutivo (centrodestra) e Ministero (retto da Matteo Salvini, e quindi Lega) rappresenti un “direttissimo” per far viaggiare l’appello velocemente: all’opposto, è il caso di dirlo, dei pendolari della “freccia delle risaie”, quotidianamente in balia di disservizi e ritardi.

TERRITORIO «Il completamento del raddoppio della linea ferroviaria Milan-Mortara è un’opera strategica per il trasporto regionale della Lombardia. Si tratta di un intervento che il territorio ci richiede a gran voce perché, oltre a snellire il traffico potenzierà l’efficienza di un servizio da sempre oggetto di critiche». A dirlo sono i consiglieri regionali della Lega Sala e Scurati, promotori della mozione: e parlando di territorio, non si può dire che i due non abbiano giovato del legame particolare (lui ex sindaco di Vigevano, lei ex vice a Corsico) instaurato con i centri urbani attorno ai binari. Sala, in particolare, è stato eletto con 4542 preferenze, 3016 dei quali nella città ducale: voti che lo hanno spinto in consiglio e nella commissione Trasporti. Uno dei nodi più critici per la Lomellina e che all’ex sindaco tocca ora provare a sciogliere. «Da tempo si parla di raddoppio ferroviario ma a tutt’oggi non esiste un progetto complessivo che indichi quante risorse chiedere allo Stato. Lo scopo della mozione approvata è dunque duplice: da una parte impegnarsi nel recupero delle risorse economiche mancanti per attuare il progetto recentemente realizzato da Rfi tra Albairate e Abbiategrasso non attuato con i fondi Pnrr».

Dall’altra la possibilità di avviare da subito la progettazione per il raddoppio del tratto Abbiategrasso-Mortara così da essere pronti al finanziamento e quindi all’appalto dell’opera.

VOLONTA’ «La mozione – aggiungono Sala e Scurati – parte dal presupposto che il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, durante l’assise 2024 di Assolombarda a Pavia, ha ribadito l’importanza delle infrastrutture per la competitività del territorio, sottolineando come stia già lavorando ad un accordo con autostrade e ferrovie per inserire la linea Milano-Mortara tra le priorità del 2025.» La disponibilità del Ministero pare esserci, almeno a parole: se la mozione avrà il potere di mettere a un tavolo gli organi regionali e quelli romani per spingerli a tramutare in concreto ciò che viene spesso evocato in punti stampa ed eventi (cioè una necessità di potenziare i collegamenti con la Lomellina), solo il tempo potrà dirlo.

DUBBI «Seppure in ritardo, ben venga allora questa mozione dei colleghi, però attenzione che nel piano commerciale di Rfi si parla esclusivamente del raddoppio di circa 5 chilometri tra Albairate e Abbiategrasso, proiettando l’intervento oltre il 2028. Se quest’opera è, dunque, prioritaria, sedetevi a un tavolo con Rfi e prendete decisioni conseguenti», è il commento, duro, espresso in dichiarazione di voto da Simone Negri, consigliere Pd. I dem hanno votato a favore del documento, pur con qualche distinguo: «Siamo assolutamente d’accordo a sollecitare gli interventi di raddoppio. Ma la destra che governa Regione Lombardia, oggi anche il paese e persino Vigevano e Abbiategrasso, deve ricordare che a tutti i livelli istituzionali i problemi per quest’opera li ha creati lei, perdendo di fatto l’opportunità delle risorse del Pnrr» è la sintesi dell’intervento di Pietro Bussolati, anche lui consigliere Pd.

Alessio Facciolo

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