Una notizia di grande gioia e speranza per la Diocesi di Vigevano: il 22 dicembre farà il suo ingresso ufficiale una comunità di Frati Predicatori, che si insedierà nel Santuario cittadino di Pompei. Dopo anni di guida illuminata da parte di monsignor Pierluigi Gusmitta, questo luogo sacro accoglierà una nuova realtà religiosa, capace di arricchire ulteriormente la vita spirituale della città.
ASCOLTO E RICONCILIAZIONE La presenza dei frati domenicani è stata fortemente voluta dal vescovo monsignor Maurizio Gervasoni, che ha lavorato con determinazione per rendere possibile questo progetto, in collaborazione con padre Daniele Drago, provinciale dei Frati Domenicani del Nord Italia. La loro missione sarà particolarmente significativa per tutta la città, non solo per l’importanza storica e spirituale del santuario, ma anche per la sua posizione strategica, in un’area centrale e di passaggio vicino alla stazione dei pullman. I frati saranno presenti nel santuario per metà settimana e offriranno un servizio di grande valore per i fedeli: non solo assicureranno la celebrazione quotidiana dell’Eucaristia, ma soprattutto si dedicheranno al sacramento della riconciliazione e all’ascolto spirituale. La loro disponibilità permetterà a chiunque si avvicini al santuario di vivere un’esperienza di profonda comunione con Dio, riscoprendo la misericordia e la speranza attraverso il pellegrinaggio e la preghiera. Il Santuario cittadino di Pompei, già caro alla comunità di Vigevano, diventerà così un punto di riferimento ancora più forte per chi desidera ritagliarsi un momento di silenzio, di preghiera e di riflessione nella frenesia della vita quotidiana.
In un contesto urbano in cui il ritmo veloce e le necessità di spostamento spesso sottraggono tempo alla spiritualità, la presenza dei frati domenicani sarà un’opportunità preziosa per ritrovare equilibrio e pace interiore.
RITORNO A CASA La scelta di portare i Frati Predicatori nel cuore di Vigevano risponde a un’esigenza pastorale ben precisa: offrire una testimonianza viva dell’annuncio della misericordia di Dio e sostenere il cammino di fede di tanti pellegrini. Il Vescovo, nel presentare questa novità, ha sottolineato che «la presenza dei frati rappresenta un dono per tutta la comunità diocesana, un’opportunità per crescere spiritualmente e rafforzare il senso di appartenenza». La novità è al tempo stesso anche un po’ un “ritorno a casa” dei domenicani, che a Vigevano sono stati presenti a lungo nel convento di San Pietro Martire, nel quale hanno lasciato significativi segni di santità a partire dal beato Matteo Carreri, patrono della città di Vigevano, per proseguire poi con la beata Caterina Naj Savini, terziaria dominicana e poi una schiera di figure più antiche e più recenti che nel solco di questa spiritualità hanno maturato il loro cammino umano e cristiano.
SEGNO Le suore domenicane che, presso l’istituto San Giuseppe hanno dedicato la vita all’educazione dei giovani, sono state finora l’ultimo segno di questa ricca storia spirituale. Tra poco non saranno più sole. La speranza è quella che l’arrivo di questi giovani frati possa in qualche modo essere un segno vocazionale significativo per tutta la Diocesi, testimoniando la vitalità di un carisma antico, ma ancora capace di attrarre. Pompei costituisce in questo senso un luogo adatto a ricominciare il cammino, per la presenza soprattutto di Maria Santissima, invocata come regina del santo Rosario, devozione particolarmente cara all’ordine dei predicatori e vicina sia a tante anime semplici che è un numero crescente di persone che l’hanno riscoperta come metodo di preghiera e di incontro con il Signore. Anche in questo i figli di san Domenico potranno aiutare a maturare la nostra vita cristiana e comunitaria.
don Carlo Cattaneo

