Tutto pronto per il Woman Referee

Un raduno dedicato a 50 arbitri donna provenienti dalla Lombardia e a 10 della Liguria. Si intitola “Woman Referee” l’evento organizzato dalla sezione Aia Lomellina, patrocinata dal comitato regionale arbitri Lombardia, in collaborazione con il Comune di Vigevano e con il club Soroptimist Lomellina.

PROGETTO «Nella mattinata di domani (sabato 29 marzo) – spiega Marco Bedin, presidente di Aia Lomellina – al centro sportivo Antona dalle 9.30 fino a mezzogiorno ci sarà il primo raduno rivolto alle ragazze che intendono farsi strada in questo percorso, arbitrando tra i campi del territorio e non solo. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, ci sposteremo nella nostra sede in via Ceriotti e parleremo in modo più dettagliato e approfondito di regolamento e di tecnica. Nei prossimi mesi organizzeremo altri 4 incontri e per qualsiasi informazione siamo a completa disposizione». Le ragazze più promettenti, che hanno saputo distinguersi con il fischietto, saranno accompagnate in un percorso di crescita dal punto di vista etico e dal punto di vista tecnico e professionale. La terra del riso al momento conta su una ragazza che in queste settimane sta completando il proprio percorso di formazione e una volta che avrà sostenuto l’abilitazione,

avrà l’opportunità di mettere in pratica tutto quello che ha imparato fino a questo momento, iniziando ad arbitrare le partite dei Giovanissimi.

CARTA ETICA Durante la presentazione di “Woman Referee” in conferenza stampa lo scorso 25 marzo è stata illustrata anche la carta etica dello sport. Si tratta di un protocollo redatto dall’associazione Assist (Associazione Nazionale Atlete), promosso da Soroptmist e approvato dal Comune di Vigevano che prevede e invita «al superamento dei divari – si legge nell’articolo 8 della carta – e delle discriminazioni di genere nello sport in tutto il territorio comunale e negli ambiti istituzionali di cui fa parte». In sostanza il Comune di Vigevano si impegna, attraverso attività e iniziative a promuovere e portare avanti i valori etici e morali che stanno alla base di ogni pratica sportiva. «In particolare – spiega l’assessore allo sport Silvana Pillera – vogliamo impegnarci a avvicinare quante più donne e ragazze possibili in una professione, quella dell’arbitro, che spesso e volentieri è rivolta a soli uomini. Sappiamo che anche Mede, Garlasco e Mortara sono intenzionati a aderire a questa carta etica». Marco Bedin ha infine ricordato di come il movimento del calcio femminile sia cresciuto negli ultimi anni e di come stia continuando a crescere: «Questo discorso vale sia per le calciatrici sia per gli arbitri. A Vigevano, uscendo dal calcio, abbiamo anche un arbitro donna di Basket che ha raggiunto risultati e traguardi importanti. Sono segnali che dobbiamo cogliere per il futuro».

Edoardo Varese

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