E sono due consecutivi. Il vigevanese Gabriele Vietti si accomoda ancora una volta sul tetto del mondo e lo fa vincendo in coppia con Gabriele Bezzi il titolo mondiale in doppio per atleti con sindrome di down tenutosi questa settimana ad Astana, in Kazakistan. Un successo per il quale ha ricevuto i complimenti da parte di appassionati di questo sport ma anche da diversi suoi amici e conoscenti.
CAMPIONE Vietti è un esempio che dimostra e conferma come lo sport può diventare uno strumento per superare ogni barriera e ogni difficoltà della vita. Dallo sci, al calcio, al nuoto fino a arrivare al tennis che gli ha consentito di salire sul gradino più alto del podio nel doppio ai mondiali per atleti con sindrome di down per due anni consecutivi.Di esperienze insomma ne ha fatte davvero parecchie. Il tennista vigevanese vanta comunque un cv invidiabile. Nel 2016 Vietti riuscì a conquistare la medaglia d’oro nel singolare ai Trisome Games di Firenze, uno dei suoi primi successi. A 9 anni di distanza da allora un’altra grande emozione per lui. Il tennis però non è certo la sua unica e sola passione, a Vigevano infatti si è fatto conoscere e apprezzare anche grazie al suo impegno in molte altre attività. Ha giocato a ping pong, ha fatto canottaggio. inoltre alla lista degli interessi del neo campione del mondo di doppio si possono aggiungere dolci e musica: Vietti si è fatto conoscere anche all’interno della cooperativa “Il cerchio”, dove svolge attività di laboratorio e molto altro ancora. Un atleta che non ha mai perso la voglia di sorridere e di guardare sempre avanti, anche grazie al sostegno dei suoi parenti, dei suoi amici, e in generale di tutti coloro che hanno sempre dimostrato di credere in lui.
ANDARE AVANTI La sua più grande passione, però, rimane comunque il tennis, per mezzo del quale è riuscito per due volte di fila a salire sul tetto del mondo. E l’amore per la nazionale italiana gli ha consentito di andare avanti, di credere in se stesso e di non arrendersi mai. Vietti ora guarda avanti, guarda e mette nel mirino i prossimi traguardi e obiettivi da raggiungere, con impegno.
Edoardo Varese

