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Vigevano non sarà più quel posto dove le strade vanno a morire. Con il completamento del raddoppio della ferrovia tra Mortara e Milano e la realizzazione della strada Vigevano-Magenta, il territorio ducale nei prossimi anni potrebbe uscire dall’isolamento infrastrutturale che da tempo si ripercuote sul suo tessuto economico e sociale.
IL COMMISSARIO Lo scorso 8 luglio, approvando un emendamento al Dl Infrastrutture, le commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera hanno sancito la nomina di un commissario per la rapida realizzazione del Polo Logistico di Alessandria. Primo firmatario dell’emendamento Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla camera e alessandrino doc: il documento però non prevede benefici solo per la città piemontese. Il commissario garantirà anche lo sviluppo della direttrice ferroviaria Milano-Mortara nella tratta Albairate-Mortara. Una novità forse inattesa, ma sicuramente gradita per un intervento trasversalmente invocato (la prima richiesta risale ai primi del ‘900) ma che non pareva essere una priorità sul taccuino di Rfi. Andrea Sala, ex sindaco di Vigevano, e Silvia Scurati, ex vicesindaca a Corsico, rivendicano l’operato del Carroccio, partito di cui sono esponenti in Regione:
Questo traguardo è frutto anche del grande impegno della Lega in Regione, specialmente con l’approvazione della nostra mozione lo scorso ottobre che era nata per dare forza a quanto annunciato dal Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini durante l’assise 2024 di Assolombarda a Pavia.
Al momento non c’è ancora un nome per il commissario (in carica fino al 2027) e non si sa che progetto verrà portato avanti: quello del raddoppio “tout court”, che presenta però criticità soprattutto infrastrutturali nei centri di Abbiategrasso e Vigevano, o quello selettivo, proposto in primis dal comitato pendolari Mimoal?

CAPOLINEA Una domanda non peregrina anche perché dal prossimo dicembre viaggiare sulla Alessandria-Mortara-Milano cambierà per sempre. Con la chiusura della storica stazione di Porta Genova, il nuovo capolinea si assesterà a Rogoredo: da San Cristoforo, il treno passerà per le stazioni di Romolo, Tibaldi e Porta Romana. La Lomellina, di fatto, sarà così collegata non solo a più linee della metropolitana milanese, ma anche con l’alta velocità e a tutti i posti raggiunti dai convogli Frecciarossa e Italo. Questo, a fronte però di un aumento delle tariffe dei biglietti per i pendolari lomellini. Al di là di abitudini consolidate negli anni, cosa cambierà per i servizi della Alessandria-Mortara-Milano è ancora oggetto di dubbi. L’associazione Mimoal, nelle scorse settimane, ha già avviato una interlocuzione con regione Lombardia: lo scopo è capire se il servizio sarà aumentato anche su Mortara e Alessandria per dare sfogo a una forte richiesta di trasporto che ha superato i 21mila viaggiatori quotidiani. Una risposta è attesa per l’autunno.
LA STRADA Sembra essersi sbloccato tutto anche sul fronte dell’asfalto: a settembre infatti dovrebbero cominciare i primi lavori per la realizzazione della tratta C della Vigevano-Magenta, l’arteria stradale che consentirà di bypassare Abbiategrasso e di avere di conseguenza un collegamento più rapido tra la Lomellina e le propaggini di Milano. Il cronoprogramma consente di stimare l’entrata in uso dell’opera non prima del 2028, ad aprile il Consiglio di Stato ha respinto gli ultimi tre ricorsi contro la costruzione della SS11-494 collegamento Magenta-Vigevano, accogliendo le ragioni di Anas e del commissario straordinario, Eutimio Mucilli e dando il via al rush finale dell’iter. Quest’estate cominceranno anche i lavori per la viabilità di raccordo del nuovo ponte: il cantiere, che durerà un anno, renderà finalmente transitabile il viadotto terminato nel 2023 dopo 12 anni dalla posa della prima pietra.
Alessio Facciolo

