Al Palio di Vigevano trionfa Valle

La Contrada di Valle, legata alla parrocchia dei Santi Giovanni e Pio, conquista il Cencio del 44° Palio di Vigevano. L’atmosfera di festa si è accesa fin dal mattino con la tradizionale sfilata lungo le vie del centro storico, uno spettacolo di colori e costumi che ha incantato il pubblico. Al corteo hanno partecipato tutte le contrade cittadine, affiancate dalle associazioni che da anni contribuiscono con passione e creatività a rendere unico l’evento.
IN TANTI ALLA SINGOLAR TENZONE Organizzato dall’Associazione Sforzinda, il Palio ha richiamato centinaia di persone, molte delle quali legate alle parrocchie contradaiole. Tutti si sono ritrovati nel cortile del Castello Sforzesco, in attesa dell’arrivo dei figuranti, tra rulli di tamburi e squilli di chiarine.

LA CERIMONIA E I GIOCHI La cerimonia di apertura si è svolta con la benedizione di don Massimo, parroco ddella contrada vincitrice già lo scorso annogià lo scorso anno. Poi, spazio alla sfida. A inaugurare la competizione è stato il gioco dell’“Albero del melo cotogno”, che ha coinvolto tutte le contrade. A seguire, la gara delle carriole: terzo posto per San Martino, secondo per Valle e primo per Griona. Nel gioco della corsa con il cerchio, ancora podio per San Martino (terzo), secondi i Santi Crispino e Crispiniano, mentre a svettare è stato Cicerino. Nella prova della costruzione della Torre si sono messi in evidenza Costa, Bronzone e Cicerino.
Ma alla fine, a spuntarla è stata ancora una volta Valle, che porta a casa il Cencio tra gli applausi e l’entusiasmo dei sostenitori.
IL SALUTO DEL SINDACO «Il Palio dà una forte identità alla città – ha commentato il sindaco Andrea Ceffa –. Mi complimento con chi ha saputo rinnovarlo con idee capaci di tenerlo vivo e sempre più legato alla comunità vigevanese». Il prezioso drappo di quest’anno è stato realizzato da Max Di Battista, che ha scelto la tecnica a olio per celebrare la figura del Beato Matteo, protagonista assoluto dell’opera. Consegnato anche il premio dedicato a Giancarlo Priora, assegnato alla contrada Costa. Soddisfatto il presidente dell’Associazione Sforzinda, Francesco Dulio: «Il Palio è una cosa nostra, della città intera». E ora lo sguardo è già rivolto a maggio, quando tornerà anche il Palio dei Fanciulli, annunciato in una veste completamente rinnovata.

Isabella Giardini

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