Un odore indefinito nell’aria, così forte da convincere la maggior parte dei commercianti della zona a restare chiusi, così forte da aver fatto rimanere quasi senza clienti quei pochi rimasti aperti.
MIASMI È la situazione di disagio vissuta dagli esercenti dell’ex mercato coperto nella giornata di mercoledì 12 novembre, nonostante il problema di un’aria quasi irrespirabile sussista da inizio settimana: «Così non possiamo andare avanti – ammettono i dipendenti del Turkish Kebap Grillo – mercoledì siamo rimasti aperti ma nel nostro locale non si è visto nessun cliente. Da una parte gli odori, dall’altra i rumori degli scavi che praticamente durano tutto il giorno. Se non si può mangiare in tranquillità, è evidente che i clienti non si fermino a pranzare. Non siamo contrari ai lavori, ma come lavoratori abbiamo il diritto di avere clienti a sufficienza». Le ruspe scavano, gli interventi procedono ma gli odori si sentano, la tettoia è ormai un lontano ricordo di chi considerava l’ex mercato coperto molto più di un semplice spazio in cui fermarsi in pausa pranzo o a cena, ma lo riteneva a tutti gli effetti in luogo in cui poter scambiare due chiacchiere in compagnia, parlando del più e del meno, di passato ma anche di futuro.

NUOVO INCONTRO I commercianti intanto sono intenzionati a chiedere un nuovo incontro con il sindaco Andrea Ceffa: «Chiediamo di essere ascoltati nuovamente – annunciano i dipendenti del Turkish Kebap Grillo – ora andiamo avanti ma da soli, senza aiuti, non potremo farcela. Comprendiamo l’importanza degli interventi ma non possiamo rinunciare alle nostre attività». Tutto questo in attesa di risalire alla causa della presenza di miasmi, con il primo cittadino che chiarisce di non aver ancora ricevuto segnalazioni a riguardo: «Non abbiamo ricevuto segnalazioni in merito alla presenza di odori – spiega il sindaco Ceffa – i commercianti non ci hanno segnalato nulla a riguardo, ma possiamo comunque incontrarli e verificare se sussistono situazioni anomale.
Eventualmente se ne può parlare con l’assessore Ghia che ha la delega al commercio. In merito agli scavi, invece, non possiamo fare molto dato che stiamo procedendo con un intervento di riqualificazione.
NON È LA FOGNATURA Da un gruppo di operai impegnati a effettuare scavi alla soletta del Naviglio Sforzesco la smentita che si tratti di «un problema della fognatura». Da parte di Ceffa la smentita che qualcuno abbia «effettuato scarichi non autorizzati nel naviglio. Se in questi giorni dovessimo ricevere segnalazioni comunque interverremo. Siamo sempre disposti ad ascoltare i commercianti e dove possibile cercare di ridurre eventuali disagi». Certo le rassicurazioni del primo cittadino al momento non hanno dissipato i dubbi degli esercenti, tuttora comprensibilmente preoccupati del calo di clientela provocato da un cantiere di fronte ai propri locali e da alcuni giorni da “esalazioni malsane”.
Edoardo Varese

