C’è tempo fino al 14 febbraio per iscrivere gli studenti alle prime classi del prossimo anno scolastico: una scadenza netta che riguarda primaria, medie, superiori e scuola dell’infanzia. Le procedure sono già operative e coinvolgono tutte le famiglie con figli in ingresso in un nuovo ciclo di studi.
MODALITÀ DIVERSE Il punto chiave è che le modalità cambiano in base all’ordine di scuola. Per scuola primaria, secondaria di primo grado (medie) e secondaria di secondo grado (superiori) statali l’iscrizione avviene solo online attraverso la piattaforma ministeriale Unica, accessibile con credenziali Spid o Carta d’identità elettronica. I genitori possono indicare fino a più istituti in ordine di preferenza, scegliere il tempo scuola (24, 27, 30 o 40 ore alla primaria; tempo normale o prolungato alle medie, dove attivo) e segnalare opzioni alternative nel caso in cui le richieste superino i posti disponibili. Per le superiori, la domanda si perfeziona dopo l’esito dell’esame di terza media.
PARITARIE NON ONLINE Restano fuori dal sistema online le scuole paritarie di ogni grado: qui le famiglie devono rivolgersi direttamente agli istituti, seguendo le procedure interne (moduli cartacei, invio mail o piattaforme proprie). Diverso ancora il quadro per la scuola dell’infanzia statale (3–5 anni), che non utilizza la piattaforma ministeriale: la domanda è cartacea o secondo le indicazioni della singola scuola, con consegna in segreteria e allegati richiesti (residenza, eventuali certificazioni). Le scuole dell’infanzia comunali gestiscono invece le iscrizioni tramite i Comuni, spesso con portali dedicati ai servizi educativi, mentre per le strutture private o paritarie si procede direttamente con la scuola scelta. Attenzione anche ai criteri di ammissione: in caso di richieste superiori ai posti disponibili, contano l’ordine di presentazione della domanda e le priorità fissate da scuole ed enti locali, come residenza nel bacino di utenza, presenza di fratelli già iscritti o specifiche condizioni familiari. Informarsi prima sui siti degli istituti e non ridursi agli ultimi giorni può fare la differenza nell’ottenere la sede desiderata.
DOPO LE ISCRIZIONI Il lavoro che dovranno fare i digenti lo sintetizza Massimo Camola, ds all’Ic di via Valletta Fogliano: «Al momento stiamo monitorando l’andamento delle iscrizioni, in attesa della scadenza. Solo allora avremo la percezione degli effetti del trend demografico sull’organizzazione e la conferma o meno delle classi di Scuola Primaria e delle sezioni di Scuola dell’Infanzia per il prossimo anno scolastico. Il passaggio successivo, una volta accertato il fabbisogno, sarà comunicare all’Ufficio scolastico territoriale di Pavia la proposta di organico per il 2026/2027. In generale, la mia percezione è che dopo lo sprint iniziale ci sia stato un rallentamento nell’invio delle domande». In attesa dei dati anche Giovanna Montagna, dirigenti dell’Ic di viale Liberta e Pietro Chierichetti, dell’Ic di via Anna Botto, che per ora preferiscono non sbilanciarsi.
Ig, Ms


