La partita per la riapertura del tribunale di Vigevano torna al centro del dibattito. Dopo oltre tredici anni dalla soppressione degli uffici giudiziari, la città prova a riaprire uno spiraglio sfruttando l’iter parlamentare della riforma della geografia giudiziaria. Nei giorni scorsi una delegazione composta dal sottosegretario di Regione Lombardia Ruggero Invernizzi, dal sindaco Paolo Previde Massara e dall’avvocato Giuseppe Antonio Madeo è stata ascoltata in videocollegamento dalla Commissione Giustizia della Camera, chiamata a valutare il disegno di legge che ridisegna le circoscrizioni giudiziarie. Per i promotori della riapertura si tratta di un passaggio importante, ma non ancora decisivo.
L’obiettivo è convincere Parlamento e Governo che Vigevano possiede oggi tutti i requisiti richiesti per tornare a essere sede di tribunale. Soddisfatto dell’audizione Giuseppe Antonio Madeo, che ha illustrato alla Commissione i tre pilastri della candidatura di Vigevano. «Dopo l’intervento del sottosegretario Invernizzi e del sindaco Paolo Previde Massara – spiega – ho richiamato i tre punti fondamentali già contenuti nella relazione depositata:
la proposta di legge che prevede la riapertura del tribunale di Vigevano, le gravi infiltrazioni della criminalità sul territorio e il bacino di oltre 360 mila abitanti che si determinerebbe con l’accorpamento dei Comuni del Magentino.
Madeo ha ricordato che alla Commissione è stata consegnata una corposa documentazione comprendente la proposta di legge, la delibera favorevole della Provincia di Pavia, quelle dei Comuni del Magentino, gli atti relativi all’acquisto dell’immobile dell’ex tribunale, la relazione sullo stato del Palazzo di giustizia e quella della Fondazione Roncalli, che ha manifestato la disponibilità a ospitare gli uffici della Procura.
I REQUISITI CI SONO «Abbiamo dimostrato – sottolinea Madeo – che Vigevano possiede tutti i requisiti oggettivi previsti dal disegno di legge e abbiamo fornito tutti gli elementi richiesti. Adesso ci auguriamo che la politica faccia la sua parte. Sarebbe anche il caso che il presidente della Regione, Attilio Fontana, si esprimesse pubblicamente a favore di Vigevano».
LA REGIONE C’è una risposta indiretta arriva dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Ruggero Invernizzi, che ha ribadito il pieno sostegno dell’ente regionale alla riapertura del presidio giudiziario vigevanese, sottolineando come la richiesta sia il frutto di un lavoro istituzionale condiviso. «L’obiettivo – ha spiegato – è far valere le peculiarità di Vigevano all’interno della revisione della geografia giudiziaria, evidenziando la consistenza del bacino di utenza, le esigenze di sicurezza del territorio e la disponibilità di una struttura già esistente. La Regione continuerà quindi a sostenere l’iniziativa nelle sedi parlamentari affinché il dossier possa essere valutato nel merito».
TROPPO AI MARGINI Secondo Madeo, il tema è rimasto troppo spesso ai margini del dibattito cittadino. «Durante la campagna elettorale si è parlato molto di sicurezza – osserva – ma quasi nessuno ha ricordato che una risposta concreta passa anche dal ritorno degli uffici giudiziari. Il tribunale rappresentava la presenza dello Stato sul territorio, garantiva una giustizia di prossimità e una risposta più rapida ai fenomeni criminali». L’ex presidente dell’Ordine sostiene che la soppressione abbia prodotto conseguenze non solo sul piano giudiziario, ma anche economico, sociale e culturale, impoverendo l’intero circondario. Tra gli elementi principali figura l’ampliamento del bacino territoriale attraverso l’accorpamento dei Comuni del Magentino, ipotesi già suggerita in passato dalle Commissioni Giustizia di Camera e Senato.
SOLIDALE IL MILANESE Nel corso degli anni numerosi Comuni dell’area milanese – tra cui Corbetta, Bareggio, Boffalora sopra Ticino, Marcallo con Casone, Sedriano, Vittuone, Magenta, Mesero e Santo Stefano Ticino – hanno approvato delibere favorevoli all’aggregazione. Il nuovo circondario arriverebbe così a comprendere 74 Comuni e oltre 360 mila abitanti, dimensioni ritenute adeguate per sostenere il ritorno del tribunale. A rafforzare la candidatura vi è anche la presenza sul territorio delle principali articolazioni dello Stato: Commissariato della Polizia di Stato, compagnie dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Polizia Stradale, Agenzia delle Entrate e Casa di reclusione di Vigevano.
Massimo Sala


