Il gioco del truco unisce Lomellina e Argentina

Le pampas e le risaie unite da un filo fatto di carte, piccoli imbrogli e nostalgia. Un’identità che si perde nel tempo, costruita attorno ai tavoli delle osterie sulle due sponde dell’Atlantico.

LE CARTE Maglione è un piccolo centro del Canavese, al confine con la provincia di Vercelli. Lì c’è un museo all’aperto di arte contemporanea, si produce un pregiato vino bianco e, per la sagra del paese, ogni anno viene organizzato un torneo di truco, al quale partecipano giocatori da tutto il circondario e oltre. Quest’anno, nella sezione a coppie, ha sbancato però la Lomellina: le tre coppie sul podio arrivano infatti tutte da Robbio. Nella cittadina lomellina a questo gioco di carte si tiene parecchio: nell’aprile scorso gli eventi pre-palio (il palio dl’Urmon si svolge a settembre, ma nei mesi precedenti si tengono alcune manifestazioni collegate) sono stati aperti come da tradizione dal torneo di truco, un evento che ha coinvolto tutti i bar del paese e giocatori dal Pavese e dal Piemonte. In totale hanno partecipato 24 coppie: 5 da Casale Popolo (frazione di Casale Monferrato), 4 da Maglione e le altre da Robbio, per una giornata all’insegna delle carte e dell’allegria. Qui il truco piace un po’ a tutti: uomini e donne, giovani e vecchi, lomellini doc e persone nate in altre parti d’Italia o del mondo. E d’altra parte, se il truco è qui, lo è grazie alle migrazioni, da una parte all’altra dell’Atlantico.

PEONES A cavallo tra Ottocento e Novecento, l’Italia non era il paese di oggi. Soprattutto nelle campagne, la vita era dura e i soldi pochi: tanti sceglievano la via dell’emigrazione, anche stagionale, pur di portare riso e polenta sulla tavola. Da Genova, piroscafi imballati di contadini provenienti da tutto il Nord e Centro Italia partivano in direzione delle Americhe, soprattutto verso l’Argentina, paese dove il retaggio tricolore è forte anche oggi. Dopo aver lavorato nei campi, sui tavoli delle taverne della Boca e dei sobborghi di Buenos Aires i braccianti italiani scambiavano coi peones sudamericani parole, espressioni, abitudini, divertimenti. E il truco è uno di questi: un gioco di carte, importato nelle valigie di cartone dai migranti di ritorno e diffusosi a spot in Veneto, nelle Marche, in Liguria, in Emilia-Romagna, in Piemonte e ovviamente in provincia di Pavia, tra l’Oltrepò e la Lomellina, dove ancora oggi si gioca nei bar (gli eredi delle vecchie osterie) di Robbio, Ferrera Erbognone, Sannazzaro, Lomello, Cassolnovo, Tromello, Vigevano e altri posti ancora.

LE REGOLE Celebrato dal poeta argentino Jorge Luis Borges come “una forma di eternità”, l’origine stessa del truco si perde nel tempo. Probabilmente, si tratta di un gioco di origine spagnola (qualcuno addirittura ipotizza mozarabica) che, nei vari paesi dell’America latina, gode di varianti e versioni differenti. Lo stesso si può dire in Italia, dove le parole utilizzate (a volte dialettizzazioni dell’originale spagnolo), le regole e le carte stesse cambiano da regione e regione, a volte anche tra paesi confinanti. Di base, il truco è un gioco d’inganno: si gioca con un mazzo spagnolo da 40 carte, in due, quattro o sei giocatori. L’obiettivo è conquistare due mani su tre in ogni smazzata, sfruttando una particolare gerarchia delle carte che non segue il valore numerico tradizionale. Oltre alle prese, il truco si distingue per le dichiarazioni e i rilanci, con cui i giocatori possono aumentare il valore della mano e cercare di bluffare gli avversari con espressioni del volto o animate frasi in spagnolo maccheronico. O visto che siamo in Lomellina, al “sapore” di risotto.

Alessio Facciolo

Le ultime

Dorno, tutto pronto per la sagra della zucca Bertagnina

Dal 10 al 16 ottobre, Dorno si prende la...

San Francesco attraverso le arti

San Francesco torna al centro del programma dell’Università del...

L’Intervista / Daniele Bicego, la musica è memoria

Arriva a bordo di una Citroën DS verde, il...

Vigevano, viola gli arresti domiciliari: trasferito in carcere

Dagli arresti domiciliari al carcere per aver violato le...

Login