Giacomo Mammetti, goleador doc

Il Vigevano Calcio si prepara alla stagione 2026/27 di Promozione con un’estate ricca di innesti di valore, capaci di alzare il livello tecnico sotto la torre del Bramante.

GOLEADOR NATO Tra i volti più attesi c’è Giacomo Mammetti, primo rinforzo annunciato dal club: l’attaccante classe 1988, originario di Tivoli, ha costruito un percorso notevole tra Serie C, Serie D ed Eccellenza, superando le 400 presenze e raggiungendo quota 200 gol, lasciando il segno in ogni club in cui ha militato: «Vigevano mi ha trasmesso subito l’idea di una società competente e piena di professionalità, con ambizioni importanti per la prossima stagione. Mi auguro un’annata significativa sia per me che per la squadra: vincere non è mai scontato, ma l’obiettivo è centrare i traguardi fissati dalla dirigenza». Per Mammetti, alla prima esperienza in Promozione, il girone non va sottovalutato: «Ci sono realtà solide e con ottime qualità per la categoria. Il nostro gruppo di avversarie sarà competitivo, e questo rappresenta uno stimolo ulteriore per fare bene».

CHI BEN COMINCIA Il rapporto con mister Cataldo è già ben avviato, come racconta lo stesso attaccante: «Con il mister ho legato in passato grazie al beach soccer, una passione comune. È una persona di grande spessore umano e un condottiero vero. Sono contento di averlo raggiunto a Vigevano: appena arrivato ho trovato subito un ambiente positivo e ricco d’entusiasmo. Credo che abbiamo tutte le carte in regola per fare bene». Sul piano tecnico, Mammetti si descrive con chiarezza: «Ritrovo nelle mie caratteristiche ciò che cerca il mister: esperienza, fiuto del gol e solidità fisica. Ho raggiunto più volte la doppia cifra stagionale e ho sempre curato il mio corpo per evitare stop pesanti. Non vedo l’ora di mettere tutto questo al servizio della squadra per vivere una stagione ricca d’emozioni». Le sue ispirazioni, maturate nel corso degli anni, sono ben definite:

Negli ultimi tempi mi rivedo in Lautaro Martinez, centravanti completo, generoso e capace di sacrificarsi in entrambe le fasi. Da giovane, invece, mi piaceva paragonarmi a Ciro Immobile, perché attaccavo la profondità con continuità cercando di superare i difensori in velocità.

LA VACANZA Dopo la vacanza a Capo Verde con la sua famiglia, per ricaricare le energie prima della prossima stagione, Mammetti racconta di una terra ancora in festa: «L’atmosfera sulle isole era incredibile. Ovunque mi girassi c’erano bandiere, maglie della nazionale e bambini per strada che giocavano a pallone senza mai stancarsi. Vedere una realtà così piccola celebrare un traguardo di queste dimensioni, per un amante del calcio come me, è una cosa che riempie veramente il cuore. I giocatori della rosa rientrata dal mondiale sono trattati come veri e propri eroi, in particolar modo il portiere, ovvero Vozinha».

Edoardo Zanichelli

Le ultime

IA / Mari: «Basta allarmismi», serve unire scienza e cultura

Fino alle recenti e allarmistiche dichiarazioni degli ultimi giorni,...

Cent’anni d’Araldo / Mussolini sempre nel mirino

Il terzo in un anno. Questa settimana, in prima...

Una settimana di festa all’Addolorata

Una settimana di appuntamenti religiosi, momenti di preghiera e...

Osservatorio 18-09 / Quando i bambini muoiono

Il Nobel per la pace ai bambini uccisi dalla...

Login