Il carisma della carità

Presente da quasi 160 anni. È la Società San Vincenzo, costituita a Vigevano il 3 novembre 1867, come documentato dal verbale di costituzione custodito nell’archivio diocesano.

MISSIONE Da allora l’associazione ha continuato  a svolgere la propria missione di carità. Il 27 settembre si celebra la memoria liturgica di san Vincenzo de’ Paoli, patrono universale di tutte le associazioni di carità. «I responsabili regionali in questo periodo sono impegnati a Roma per l’elezione del nuovo presidente nazionale — spiega la responsabile della sezione ducale, Elisabetta Borghi — ma subito dopo inizieremo a preparare le manifestazioni per il 2027, 160° di fondazione della nostra sede». L’anno prosssimo ricorre anche il 410° del carisma vincenziano. Oggi, coordinate dal Consiglio centrale, sono presenti presso cinque parrocchie della Diocesi altrettante Conferenze: Sant’Adelaide (Gambolò), S. Cristoforo in S. Pietro Martire, S. Francesco, Beata Vergine Addolorata e S. Giuseppe. A Garlasco inoltre è attivo il Gruppo di volontariato vincenziano, che opera nel soccorso di famiglie in difficoltà e persone bisognose, distribuendo vestiario e viveri in collaborazione col Banco Alimentare. Un’attenzione particolare è riservata ai nuclei con   neonati e bambini piccoli, grazie alla distribuzione di latte in polvere, omogeneizzati, pannolini e prodotti per la crescita. «Le Conferenze agiscono nel loro territorio — precisa Elisabetta Borghi — ma sono pronte a collaborare sinergicamente quando gli interventi diventano più importanti e impegnativi».

IL SEGNO  La visita a casa è tuttora il segno caratteristico dei vincenziani vigevanesi che così avvicinano le persone in difficoltà offrendo un aiuto mirato, rispettandone sempre la dignità. Gli interventi comprendono non solo l’acquisto di generi alimentari o un sostegno economico, ma anche conforto a chi si sente solo. È attiva anche  un’efficace collaborazione con i servizi sociali del Comune di Vigevano e, prima delle restrizioni del 41bis, presso la casa di reclusione nella frazione Piccolini. Qui, dopo diversi corsi di fotografia di base e un corso di sartoria, nel 2014, il Consiglio centrale aveva allestito una ludoteca intitolata a Federico Ozanam, presso la sezione maschile, al fine di restituire il calore della famiglia durante gli incontri tra padri detenuti e figli, in un contesto allegro e colorato. «Lo Statuto — prosegue Borghi — afferma che nessuna opera di carità è estranea alla San Vincenzo: quindi la carità dei confratelli e delle consorelle di Vigevano non si limita al minimo indispensabile, ma si estende a tutte le forme di assistenza ai bisognosi con particolare attenzione all’integrazione degli stranieri, e al reinserimento nella società dei detenuti. Dal 2014 inoltre è stata istituita presso la Conferenza di S. Francesco, un’importante distribuzione giornaliera di pane e latte agli assistiti, oltre alle consuete borse alimentari, iniziativa che oltre che combattere lo spreco consente di instaurare un rapporto amicale tra volontari e utenti». La sartoria solidale “Fili di comunione” in Vicolo Deomini 5, con piccola sartoria, riparazioni, riciclo di abiti usati e confezionamento di vestiti su misura, dà inoltre la possibilità di un lavoro a donne madri che non riescono a trovare un impiego fisso.

Davide Zardo

Le ultime

I costi del trasporto sanitario

Abbattere i costi a carico delle famiglie per il...

Osservatorio 25-09 / La ragione liberata

Il 12 settembre di vent’anni fa Benedetto XVI varcava la...

Azzardo / «Se non scommetto mi annoio»

Un capannello di ragazzi scrolla compulsivamente il telefono. Controllano...

Letti e piaciuti / Il romanzo della famiglia

“Il romanzo della famiglia” Passioni e ragioni del vivere...

Login

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui