Un invito a vivere il bene senza attenuazioni

“Fare bene il bene. Glossa o sine glossa?” È il titolo dell’assemblea diocesana in programma alle 21 di oggi, venerdì 2 ottobre, al santuario della Madonna della Bozzola.

L’ANNO PASTORALE L’appuntamento, che aprirà il nuovo anno pastorale, segna l’avvio del terzo anno del cammino sinodale, dedicato all’impegno cristiano in campo sociale e politico. Al centro della riflessione sarà il ruolo dell’istituzione ecclesiastica nella quale i cristiani vivono, operano e rendono la propria testimonianza. Il titolo richiama san Francesco nell’ottocentesimo anniversario della morte e invita a vivere il bene “sine glossa”, senza attenuazioni, nella radicalità del Vangelo. La figura del Santo di Assisi, osserva il vescovo, monsignor Maurizio Gervasoni, induce

a un cammino di conversione e di fraternità ispirato e accompagnato dalla fede, speranza e carità.

La serata inizierà alle 18.30 con la registrazione e l’accoglienza; alle 19 si terrà la preghiera in santuario. I partecipanti si trasferiranno poi nel salone Ipogeo, dove il Vescovo illustrerà le prospettive pastorali per il 2026-2027. Seguiranno la presentazione del cammino sinodale diocesano, affidata all’équipe sinodale, e tre interventi moderati da Marco Rossini: don Simone Valerani presenterà l’Istituto superiore di scienze religiose Sant’Agostino, don Gianluca Zagarese il cammino di formazione del clero e don Luca Girello i Ministeri istituiti nella Diocesi. Dopo la cena a buffet, alle 21.30 inizierà il confronto nei gruppi, momento decisivo per dare forma concreta a uno stile di ascolto e corresponsabilità; saluti e conclusione sono previsti alle 22.15. Nell’invito alla partecipazione, il Vescovo sottolinea che l’Enciclica “Magnifica Humanitas” di papa Leone XIV ha confermato la necessità, per i cristiani, «di mettersi in ascolto e in dialogo con le cose nuove» generate dalla storia e dalla scienza, per discernere, alla luce della dottrina sociale della Chiesa, i comportamenti moralmente corretti e le istanze missionarie ed evangeliche che la comunità ecclesiale è chiamata ad assumere e vivere.

PERCORSO SINODALE Come precisa monsignor Gervasoni, il percorso è sinodale perché il suo primo intento «non è tanto quello, pur utile e necessario, di istruirci su aspetti dottrinali», quanto quello di porre tutti nella condizione di elaborare cammini «di discernimento spirituale e di conversione attraverso momenti di confronto spirituale». Con questo appuntamento la Diocesi invita ciascuno a non restare spettatore, ma a prendere parte a un’esperienza ecclesiale condivisa, nella quale preghiera, ascolto, formazione e dialogo possano diventare passi reali di conversione, fraternità e missione. Determinante l’équipe sinodale, chiamata a far maturare non solo i contenuti del programma, ma anche «le modalità e le caratteristiche fortemente comunitarie dello stile sinodale».

Davide Zardo

Le ultime

San Francesco, in dialogo sulle sue orme

Alla scoperta del cammino spirituale di san Francesco. Sarà...

A Parona il profumo della sagra dell’offella

Torna anche quest'anno con una serie di appuntamenti all'insegna...

Mede, l’oratorio apre le porte al doposcuola

È mezzogiorno. Il piccolo Amir, milanista convinto, sfoggia con...

Furto di storioni da 20mila euro, cinque persone denunciate

Un furto di storioni per un valore complessivo di...

Login

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui