Tumore al seno, prevenzione e controlli per una diagnosi sempre più precoce 

Conoscere meglio il tumore al seno per diagnosticare precocemente la malattia. Questa la mattinata di confronto e approfondimento tenutasi lo scorso sabato 26 settembre all’auditorium san Dionigi di Vigevano e organizzata dall’associazione Con Tatto Donna. Non solo un’occasione per parlare di prevenzione, cura e diagnosi precoce della malattia, ma anche un momento per parlare di ricostruzione del benessere femminile.

DATI Con più di 50mila donne all’anno che ricevono una diagnosi di cancro al seno, secondo gli ultimi dati di Airc, «dal 1989 a oggi, in Europa sono stati evitati più di 370mila decessi per cancro al seno. Il tutto con una continua diminuzione della mortalità che conferma la serie di miglioramenti delle terapie a cui abbiamo assistito dagli anni Settanta ad oggi». E sebbene la ricerca abbia fatto dei passi da gigante, è necessario non abbassare mai la guardia e sottoporsi sempre a screening oncologici. «La maggior parte delle pazienti che giungono nei nostri ambulatori hanno fatto autopalpazione o screening programmati, sinonimo di come una diagnosi precoce possa salvare la vita – spiega la dottoressa Sonia Zanirato, oncologa – Il progressivo miglioramento della sopravvivenza sta rendendo il tumore alla mammella una patologia sempre più assimilabile a una cronica, richiedendo un modello di presa in carico continuativa».

PREVENZIONE E se il primo passo per una diagnosi precoce è l’autopalpazione, come bisogna eseguirla al meglio? «Bisogna mettersi in piedi davanti a uno specchio alzando un braccio, mentre con il braccio opposto si palpa la mammella per controllare se ci sono variazioni o cambiamenti, così come è importante controllare il capezzolo ed eventuali secrezioni – spiega la dottoressa Anna Tamburlini, oncologa – Ma è bene ricordare che l’autopalpazione non è il solo metodo di prevenzione, anzi, fondamentali sono visita senologica, ecografia alla mammella e mammografia». Quest’ultimo, strumento di screening indicato alle donne a partire dai quarant’anni, è un esame radiologico in cui sono utilizzate basse dosi di raggi X per ottenere immagini dettagliate del tessuto mammario. Si tratta quindi di un esame fondamentale per svelare lesioni anche piccolissime e non palpabili e in regione Lombardia, gratuito per le donne dai 45 ai 74 anni.

La lettura della mammografia viene svolta da due medici per garantire la massima precisione e nel caso anche solo un medico abbia un dubbio, la donna viene subito richiamata per un accertamento di secondo livello.

 

MUTAZIONI E se l’80-85% dei tumori è sporadico e può colpire anche donne che non hanno mai avuto casi in famiglia, la percentuale è più che raddoppiata se invece un caso c’è stato. In alcuni casi sono addirittura ereditari, come nelle donne con mutazione dei geni Brca1 e Brca2. L’importante, concludono le relatrici, è non mettere in secondo piano i controlli, e rivolgersi subito al medico curante per una presa in carico il più tempestiva possibile.

Rossana Zorzato

 

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