Un castello nel cuore della terra del riso, con i suoi saloni ricchi di tesori e misteri; e un gioiellino barocco a due passi da piazza Ducale, illuminato dai riflessi aurei delle icone ortodosse. Sono questi i due luoghi della Lomellina che si potranno scoprire in occasione delle Giornate Fai d’autunno, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre e che coinvolgeranno su tutto il suolo nazionale ben 350 città, da nord a sud della Penisola.
IL CASTELLO La Delegazione Fai di Pavia e il Gruppo Fai Giovani Pavia sul territorio provinciale apriranno alle visite ben sette luoghi di grande interesse, alcuni dei quali solitamente chiusi al pubblico. In Lomellina, grazie alla Delegazione Fai di Pavia, si apriranno i battenti di uno storico maniero: il Castello di Frascarolo con il suo museo. Il castello, da sempre proprietà privata, fu fondato nel 1495, sui resti di un precedente edificio costruito da Galeazzo II Visconti. Nel 1902 il castello divenne “Monumento nazionale”. La forma attuale dell’edificio è frutto di una rivisitazione ottocentesca; di particolare interesse il Museo Contadino, nato del 2002, con reperti e oggetti della società rurale lomellina. La visita inizierà con i proprietari e curatori nel Museo contadino, poi proseguirà poi alla Sala delle Carrozze e all’ala residenziale del castello, dove sarà possibile visitare le stanze al pian terreno. Un’occasione unica: l’area interna non è infatti mai stata aperta al pubblico e sarà eccezionalmente visitabile solo agli iscritti Fai. Le visite saranno solo nella giornata di sabato 10 ottobre e solo per gli Iscritti Fai (con la possibilità di iscriversi in loco) dalle ore 10-13 e 14-18 (ultimo ingresso alle 17.30).

LE ICONE Domenica 11 ottobre si farà tappa invece a Vigevano, dove verrà aperta alle visite la Chiesa di San Carlo, oggi parrocchia ortodossa, in via Boldrini 6. In pieno centro città, nata come edificio barocco, rinasce a nuova vita nel XXI secolo come sede della comunità cristiano-ortodossa della “Protezione della Madre di Dio” (dal 2023, quando la Diocesi cattolica di Vigevano ne ha per la prima volta concesso l’uso per il culto ai fedeli ortodossi). La visita porterà i visitatori a scoprire una chiesa speciale che nel corso degli anni si è rinnovata senza perdere la sua anima; potranno ammirarne la trasformazione interna legata al culto ortodosso, con uno sguardo in particolare alle preziose icone, immagini sacre fondamentali nella liturgia dei cristiani d’oriente come mezzo di comunicazione spirituale con la sfera divina, realizzate secondo regole teologiche e canoni sostanzialmente invariati dai modelli bizantini. La chiesa sarà aperta alle visite dalle ore 12 alle ore 18, con l’ultimo ingresso previsto alle 17.30.
Alessio Facciolo

