San Francesco attraverso le arti

San Francesco torna al centro del programma dell’Università del tempo libero e del centro culturale “Teresio Olivelli” di Mede. Il nuovo anno accademico dedica al santo di Assisi un ciclo di incontri e un corso di arte che, attraverso storia, architettura e pittura, ne ripercorrono la figura e l’eredità culturale. Un legame particolarmente significativo per Mede, dove la chiesa della Santissima Trinità conserva le vetrate realizzate dal francescano Costantino Ruggeri, riprodotte nelle immagini della quarta di copertina del depliant con il programma annuale.

ARCHITETTURA È proprio Ruggeri uno dei protagonisti del corso “Architettura francescana”, affidato a Giuseppe Farinello, docente di disegno e storia dell’arte. Tre gli appuntamenti, tutti alle 15, dedicati a un percorso che parte dalle origini e arriva ai nostri giorni. Venerdì 6 novembre si parlerà di “San Francesco nell’architettura: la basilica di Assisi”, per poi passare, venerdì 13 novembre, ad “Architettura francescana nel moderno: le chiese di Giovanni Michelucci”. Il terzo incontro, venerdì 20 novembre, sarà dedicato ad “Architettura francescana nel contemporaneo: le chiese di frate Costantino Ruggeri”, con particolare attenzione alla chiesa della Santissima Trinità di Mede. Un itinerario attraverso secoli diversi, nel quale l’architettura diventa anche testimonianza di una spiritualità capace di rinnovarsi nel linguaggio delle forme.

SOCIETÀ MEDIEVALE Il filo di Francesco proseguirà giovedì 19 novembre, alle 15, con monsignor Roberto Redaelli, medievalista e direttore del Museo del tesoro del Duomo, che affronterà il tema “San Francesco nella cultura e nella società medioevale”. Sarà l’occasione per collocare la figura del santo nel suo tempo, in quella società del Duecento profondamente segnata da trasformazioni religiose, economiche e culturali, nella quale la predicazione e la scelta di vita di Francesco lasciarono un’impronta destinata a superare i confini della sua epoca.

LAUDATO SI Il 26 novembre sarà invece don Carlo Cattaneo, direttore dell’Ufficio diocesano per la comunicazione sociale, responsabile del servizio di pastorale digitale e direttore editoriale dell’Araldo Lomellino, a proporre una riflessione dal titolo “Laudato si’ nell’enciclica Magnificat Humanitas”. Un appuntamento che porta il messaggio francescano nel presente, richiamando il tema della cura del creato e della responsabilità dell’uomo davanti al mondo che abita.

IL SANTO NELL’ARTE A chiudere il percorso, giovedì 3 dicembre, sarà il critico Giuseppe Castelli, dell’Accademia di Belle Arti di Brera, con l’incontro “San Francesco nell’arte”. Ancora una volta la figura del santo sarà osservata attraverso il linguaggio artistico, che nei secoli ne ha restituito immagini, simboli e interpretazioni diverse. Un percorso dunque che non si limita a celebrare una figura religiosa, ma prova a leggerne la presenza nella storia, nell’architettura, nell’arte e nella cultura contemporanea. E che trova proprio a Mede un riferimento particolarmente significativo nelle vetrate della Trinità di frate Costantino Ruggeri: un’opera che mette in dialogo memoria e presente, fede e cultura.

Davide Zardo

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