A Mede tensioni per il fotovoltaico

«Vogliamo capire meglio quali sono stati gli accordi con la ditta realizzatrice e perché si è stabilito che la compensazione vale 600mila euro, sulla base di quali valutazioni è stato pattuito tale importo».

IL PROGETTO Così Antonella Bertarello, capogruppo di “In Comune per cambiare Mede”,  sul progetto dell’impianto fotovoltaico promosso da Be Bresesti Energie srl, che dovrebbe sorgere a circa due chilometri dall’abitato di Mede. Il sito interessato è la zona di Cascina Boffalora, attualmente utilizzata per le coltivazioni: la zona è stata scelta perché non vi sono vincoli paesaggistici, zone protette o edifici tutelati, oltre ad essere facilmente accessibile attraverso la viabilità ordinaria già esistente. Dopo una prima presentazione, il progetto, denominato “Cascina Boffalora Solar”, che prevede la posa di 26 mila pannelli fotovoltaici in due lotti distinti di terreno (equivalenti a 28 campi di calcio) è stato completamente rivisto: la società l’ha modificato, dopo le prescrizioni di Provincia e Comune, aggiornando la disposizione dell’impianto, delle opere di connessione, ampliando le fasce di mitigazione paesaggistica e adeguando la connessione alla rete elettrica, oltre al numero e alla tipologia di moduli fotovoltaici che, secondo le stime, dovrebbero produrre produrre energia elettrica da fonte rinnovabile, quantificata in 26.680 Mwh/anno, a fronte di una potenza nominale complessiva di 18.265,80 kWp.

LA COMMISSIONE «Non siamo pregiudizievoli nei confronti del fotovoltaico — spiega Bertarello — a patto che non consumi terreno agricolo e che rispetti gli accordi assunti anche con precedenti autorizzazioni per l’utilizzo della porzione di terreno sulla quale, tempo fa, era stata autorizzata una cava». Sul progetto la minoranza  ha richiesto di convocare la Prima commissione, rappresentata per la maggioranza dai consiglieri Lucrezia Prestini e Moreno Bolzoni. «In realtà – commenta il sindaco, Giorgio Guardamagna – le proposte di impianti fotovoltaici sono due: una che proviene da Ottobiano e l’altra in territorio nostro. Entrambe dovranno confluire nella cabina primaria Enel di Mede sita in Viale Unione Sovietica. Ciò comporterà necessariamente delle manomissioni delle strade e sono previste alcune compensazioni per questo disagio. La nostra posizione è quella dei Comuni in generale: non abbiamo possibilità di intervenire sulle proposte che sono  assentite da Enti superiori.

La sola cosa che possiamo fare è mitigare al massimo gli impatti e richiedere compensazioni ambientali ed economiche come previsto dalle norme.

Nel 2023 un progetto simile (113mila metri quadri) era stato proposto dalla multinazionale francese Neoen al Comune di Alagna, ma la popolazione, sindaco in testa, si era opposta e due anni dopo il Tar aveva bocciato l’idea.

Davide Zardo

Le ultime

Beato Matteo / Il racconto del frate amato da Vigevano

Chi era Giovanni Francesco Carreri? Il beato Matteo, patrono...

11 ottobre, XXVIII Domenica del Tempo Ordinario

Dio prepara una festa e noi rischiamo di avere...

Beato Matteo / Luna Park, lo spettacolo che viaggia

«Siamo portatori di uno spettacolo che viaggia, è così...

Vigevano, insulti e pugni al Cup della clinica

Insulta una sportellista del Cup e poi aggredisce un...

Login

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui