AGGIORNAMENTO ORE 13.12: L’arresto è stato convalidato da un giudice del tribunale di Pavia e l’uomo è finito in carcere, in attesa del processo fissato per il prossimo 2 novembre.
Indagato per stalking i giudici gli avevano imposto il divieto di avvicinamento all’ex compagna ma lei, ancora innamoratissima, è partita da Brescia per riabbracciarlo e dopo duecento chilometri in auto è arrivata a Frascarolo.
A.S., un nordafricano di 23 anni, quando l’ha vista arrivare invece di chiamare i carabinieri per allontanarla l’ha fatta entrare in casa e l’ha presa a pugni e schiaffi. Il giovane è stato così arrestato per aver violato il divieto di avvicinamento anche se non era stato lui a cercare la donna. Ed è anche indagato con l’accusa di lesioni.
Una storia decisamente singolare quella avvenuta domenica pomeriggio a Frascarolo. Il nordafricano da qualche settimana è indagato per stalking dalla Procura della Repubblica di Brescia per continui maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna, una donna di 43 anni. La vicenda era avvenuta a Brescia dove il Tribunale aveva anche emesso un decreto di divieto di avvicinamento. E lui lo stava rispettando, ma domenica pomeriggio è avvenuto l’imprevisto. La donna non ha saputo resistere alla lontananza di un uomo che ha vent’anni meno di lei. Si è messa al volante dell’auto e ha raggiunto Frascarolo. Il nordafricano l’ha fatta entrare in casa e i due hanno iniziato a litigare di nuovo: la donna è stata presa a pugni e schiaffi. I vicini hanno sentito le urla e hanno chiamato i carabinieri. Una pattuglia della stazione di Casei Gerola si è precipitata a Frascarolo: i militari hanno visto la donna in strada con il volto pieno di lividi. Hanno subito fermato il tunisino e hanno chiesto l’intervento del 118. I carabinieri hanno eseguito un controllo al terminale e hanno scoperto che il 23enne non si poteva avvicinare alla donna. Così il tunisino è stato arrestato.
Adriano Agatti


