Solidearietà, 6000 euro raccolti con l’asta dei cimeli del basket

Circa 6mila euro raccolti grazie all’asta delle casacche storiche del basket che andranno a favore di famiglie bisognose. E’ un bilancio senza dubbio positivo quello della prima asta di Solidearietà chiusasi il 2 giugno: tanti i capi d’abbigliamento appartenenti alle “vecchie glorie” del basket ducale venduti nel corso dell’incanto via Facebook, con il ricavato devoluto interamente al Coordinamento del Volontariato che lo utilizzerà per sostenere un centinaio di nuclei familiari in difficoltà. «I pezzi più “pesanti” sono stati la maglia di Iellini, presa a 700 euro da un anonimo donatore lomellino, e canotta e pantaloncini di Bertolazzi – racconta Piero Marco Pizzi, uno dei patrocinatori del progetto, che rivela anche un commovente aneddoto legato all’asta – tra i cimeli c’era anche la maglia di Franzin, giocatore degli anni ‘70 trasferitosi in Piemonte e deceduto ancora giovane per un male incurabile.

All’asta per il pezzo abbiamo visto che stava partecipando il figlio Marco, che aveva offerto 300 euro. All’unanimità abbiamo deciso prima di sospendere l’asta, assegnando la maglia a lui, e poi di pagare noi la quota. Marco e la sua famiglia hanno voluto comunque fare un’offerta per beneficenza.

Molto soddisfatta anche Rossella Buratti, presidente del Coordinamento Volontariato: «La solidarietà c’è stata anche nei fatti: la maggior parte dei fondi verrà usata per la distribuzione di generi alimentari a un centinaio di famiglie in difficoltà individuate grazie alle associazioni Articolo 3, Oltremare e Contatto Donna. Alcune risorse, quelle provenienti da donazioni slegate dall’asta, sono state utilizzate per l’acquisto di pannolini e alimenti per l’infanzia; altre verranno staccate invece sul reperimento di strumenti informatici sempre per queste famiglie». La seconda parte dell’asta riguarderà memorabilia varie (foto, spille, gagliardetti, t-shirt, palloni) e ulteriori capi d’abbigliamento giunti in extremis, sempre legati al mondo del basket gialloblù: «Saremmo dovuti partire il 3, ma a livello organizzativo era impossibile: partiremo dunque il 15 giugno e chiuderemo il 30 dello stesso mese sulla nostra pagina Facebook Solidearietà – spiega Pizzi – assieme partirà una raccolta fondi, sempre su Facebook, dove chiunque potrà donare anche piccole cifra. A ognuno sarà poi dato, a estrazione, uno dei “cimeli” che non finiranno all’asta. Quello che ci ha fatto piacere è che alla nostra iniziativa non hanno partecipato solo vigevanesi: ci sono giunte offerte anche da Bologna, Lucca, Forlì, Omegna e Montecatini».

Alessio Facciolo

Le ultime

Azzardo / Il lato perdente del tavolo

Caravaggio raffigura i bari mentre si prendono gioco di...

Elachem, ecco il tuo Freeman

Una mossa inaspettata per pochi, ma sperata un po’...

Piccolini, sopralluogo alla materna

La prima campanella dell’anno è suonata, ma la porta...

Viaggio in Paese / Pieve del Cairo, dove la storia ha il volto di una comunità

Mirella è morta da anni, e la sua storica...

Login

araldo
araldo
L'Araldo Lomellino da 120 anni racconta la Diocesi di Vigevano e la Lomellina, attraversando la storia di questo territorio al fianco delle persone che lo vivono.