Vigevano abbraccia il “suo” Beato”

La festa del Beato Matteo si farà. Le celebrazioni liturgiche per il patrono di Vigevano si terranno regolarmente, anzi con maggior solennità, naturalmente nell’osservanza di tutte le normative covid, dato che quest’anno ricorrono i 600 anni della nascita e i 550 della morte del frate domenicano, tanto caro alla devozione dei vigevanesi. Una devozione che alcuni mesi fa ha spinto il vescovo, monsignor Maurizio Gervasoni, a chiedere al Vaticano di nominare il beato Matteo Carreri co-patrono ufficiale della città, insieme a Sant’Ambrogio. Richiesta che è stata accolta e che sottolinea la solennità delle celebrazioni del 2020, che si terranno mercoledì 7 ottobre con una processione dell’urna del Beato Matteo e domenica 11 ottobre con un pontificale presieduto dal Vescovo. «In questo tempo di pandemia – commenta monsignor Emilio Pastormerlo, parroco della chiesa di San Pietro martire (dove sono custodite le spoglie del santo) – molti si chiedevano se ci sarebbe stata la festa patronale. In quest’anno speciale di ricorrenze, già prima del Covid-19 pensavamo alle celebrazioni di questi importanti anniversari, e abbiamo deciso di organizzare le manifestazioni rispettando gli opportuni protocolli e obbedendo alle norme di distanziamento e sanificazione. Le celebrazioni nella chiesa di San Pietro Martire, saranno uguali agli anni scorsi ma prevedono al massimo 150 posti opportunamente distanziati”.

L’urna del Beato Matteo

La processione di mercoledì 7 ottobre (ricorrenza dei funerali del Beato Matteo) inizierà alle 20.45 con la recita dei vespri in San Pietro Martire, per snodarsi poi in via del Popolo fino a piazza Ducale dove si terrà l’intervento del Vescovo. «Qualcuno si radunerà sul sagrato della chiesa – spiega monsignor Pastormerlo – ma i parroci sono stati avvisati di invitare i fedeli a trovarsi direttamente in piazza Ducale, per non intasare via del Popolo. Sarà allestita un’opportuna segnaletica, oltre a un servizio d’ordine svolto da volontari delle parrocchie, dagli scout e della Protezione civile. “ Le celebrazioni liturgiche in onore del Beato Matteo, in particolare la processione, – sottolinea don Pastormerlo – vorranno essere un segno di speranza e di fiducia per la gente, cercando di portare serenità nel cuore di tutti, in questo tempo di pandemia” Nella chiesa di San Pietro martire, per evitare assembramenti, l’urna del Beato Matteo sarà spostata dallo scurolo sotterraneo all’altare di sinistra, con un percorso appositamente agevolato da segnaletica e servizio d’ordine, per evitare le lunghe code degli anni scorsi. La processione di mercoledì (l’ultima risale al 2013 per la celebrazione dell’Anno della Fede) costituirà la prima uscita pubblica del neo-sindaco Andrea Ceffa: «Sono lieto che la manifestazione si tenga in quest’anno così difficile, in cui serve particolarmente la protezione del Beato. Grazie a tutti quelli che si sono prodigati per questo evento non solo religioso. È la mia prima manifestazione pubblica importante, e mi piace iniziare il mio mandato in questo modo». Niente da fare, invece, per il Palio delle Contrade, che sarebbe stato difficile da organizzare anche in forma ridotta, e avrebbe anzi perso la sua essenza. In caso di maltempo, la processione di mercoledì sarà annullata. «Nel 2013 – ricorda monsignor Pastormerlo – abbiamo dovuto spostare la data due volte per la pioggia, ma alla fine ce l’abbiamo fatta».

Davide Zardo

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