I progetti di Gambolò e Garlasco per la transizione ecologica e le infrastrutture locali e nazionali.
1. Costantino: «Acquedotto vetusto, sì a interventi»
Gambolò avrebbe bisogno di potenziare le scuole esistenti oppure di costruirne di più moderne?
«Ci servono scuole sempre più moderne, sicuramente – risponde il sindaco Antonio Costantino – anche se le nostre risalgono a 20 anni fa. Abbiamo risolto il problema dell’efficientamento energetico con risorse nostre, abbattendo il consumo del 30%. Il campo sportivo poi prende l’acqua direttamente in falda, e stiamo procedendo all’illuminazione pubblica a Led, che ci permetterà di risparmiare da 125mila a 150mila euro l’anno, su 200mila attuali. Questo risparmio sulla spesa corrente verrà usato come jolly per servizi sociali, scuole, edifici pubblici».
A che punto è il Comune sul ciclo rifiuti, e che percentuale ha raggiunto la raccolta differenziata?
«Sulla raccolta non ho dati coerenti, ma abbiamo dato incarico alla società che deve gestire il bando per la pulizia delle strade e della raccolta dei rifiuti di preparare uno studio per capire se potenziare l’isola ecologica o girare le richieste sul porta a porta, che avvantaggerebbe le persone (come alcuni anziani) che hanno difficoltà a muoversi».
L’obiettivo 2.4 riguarda la “risorsa idrica” e la prevenzione del dissesto idrogeologico, prevedendo interventi per la manutenzione delle reti idriche allo scopo di ridurne le perdite, e azioni di rimboschimento: qual è la situazione sul territorio comunale?
«Del rimboschimento non c’è neanche bisogno di parlare, dato che Gambolò è al terzo posto, dopo Pavia e Vigevano, tra i Comuni più verdi nel Parco del Ticino. Per il settore idrico non ragioniamo per compartimenti stagni: abbiamo un acquedotto vetusto, che ha grosse perdite da tre anni, e grazie a Pavia Acque e Asm Vigevano abbiamo fatto uno studio e affrontato il problema con interventi in corso Alberto e nelle vie Rovelleto e Gruvala. Nel campo dell’edilizia privata l’investimento principale è quello legato al bonus del 110%. «Il bonus non è chiarissimo nemmeno per i professionisti, ma diciamo che da 5 mesi l’Ufficio urbanistica spende molto tempo per smistare le pratiche, e quindi possiamo dire che i tecnici sono sul pezzo».
Davide Zardo
2. Santagostino: «Serve una nuova scuola media»
Il Next Generation Italia prende in esame aspetti importanti che riguardano la vita amministrativa per diverse sfaccettature. Uno dei punti di maggior rilievo anche per il Comune di Garlasco attiene alla gestione calore. «Negli ultimi anni – spiega a tal proposito l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Santagostino – abbiamo realizzato interventi migliorativi sotto l’aspetto energetico ai nostri plessi scolastici. Per la scuola primaria di primo grado e la materna riteniamo che l’edificio di via Toledo sia un edificio di recente costruzione concepito anche per eventuali potenziamenti. Mentre l’edificio di via Bozzole dove è ospitata la secondaria di primo grado è un edificio vecchio in pieno centro storico e quindi più difficile da adattare ai nuovi concetti di efficientamento energetico pertanto per il futuro si potrebbe ipotizzare la creazione di una nuova struttura decentrata che possa ospitare anche scuole professionali o secondarie».
Un aspetto altrettanto considerevole riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti. «Dal 2018 si è passati al sistema di raccolta differenziata porta a porta – prosegue il componente della giunta garlaschese – che ha permesso di raggiungere circa il 70% di differenziata. Per il prossimo futuro abbiamo intenzione di potenziare l’isola ecologica oggi molto attiva e strategica nei prossimi anni». Altro capitolo da considerare è quello del ciclo dell’acqua. «Con il passaggio definitivo delle reti e del servizio al gestore provinciale Pavia Acque – conclude Santagostino – si ritiene che un importante passo in avanti nell’ammodernamento delle reti e degli impianti sia stato fatto. In campo urbanistico i nostri uffici cercano di agevolare poi le pratiche soprattutto sotto l’aspetto della tempistica a volte molto pesante visto che Garlasco si trova all’interno del Parco del Ticino. A maggior ragione per permettere una migliore gestione del bonus 110% si stanno studiando interventi mirati a snellire le complesse procedure».
Mauro Depaoli




