Coronavirus situazione 08-03

CORONAVIRUS SITUAZIONE 08-03 IN ITALIA Sono 6387 i positivi a Sars-CoV-2 secondo l’ultimo bollettino ufficiale emesso dalla Protezione Civile. Sono 33 le persone giudicate guarite, cifra che porta il totale a 622, pari all’8.4% del totale, a fronte di 133 morti nelle ultime 24 ore: 133 in Lombardia, 8 in Emilia Romagna, 5 in Veneto, 2 in Liguria, 2 nel Lazio, 1 in Puglia, 1 nelle Marche, 1 in Friuli Venezia Giulia, la maggior parte over70 (l’88%). I decessi sono in totale 366, il 5.0% dei contagiati e si conferma nella stragrande maggioranza dei casi la compresenza di comorbidità preesistenti rispetto all’infezione da coronavirus: «Si tratta – commenta il direttore dell’Istituto superiore di sanità Sergio Brusaferro – di pazienti caratterizzati dalla presenza di più patologie croniche, che però rispetto alla loro fascia d’età hanno mortalità più bassa rispetto ai dati oggi disponibili, come quelli cinesi, con cui fare una comparazione. Questo è un indicatore della capacità del nostro servizio sanitario nazionale di garantire elevati livelli di qualità dell’assistenza». Per quanto riguarda i positivi, 2180 sono in regime domiciliare, 3557 ricoverati con sintomi, 650 in terapia intensiva (il 10.2%).

IMPORTANZA DELLE NUOVE MISURE Il direttore dell’Iss chiarisce anche l’importanza del nuovo decreto approvato dal Governo al fine del contenimento della diffusione del contagio. «All’interno delle vecchie zone rosse – spiega Brusaferro – abbiamo censito una crescita ridotta dei nuovi casi. Parallelamente in alcune zone della Lombardia e in altre province abbiamo censito una crescita di nuovi casi e quindi la misura raccomandata è finalizzata a fare in modo che anche in queste zone si possano adottare misure più impegnative per contenere la diffusione. La finalità è anche che i casi di ricovero possano essere dilazionati nel tempo». Si è ritenuto necessario intervenire con norme più stringenti per sensibilizzare la cittadinanza, dal momento che l’espandersi dell’epidemia ha evidenziato il permanere di comportamenti non responsabili, che ora devono essere scongiurati in tutto il Paese: «Non c’è un parte d’Italia immune – dice Brusaferro – ma solo dove il virus circola di meno. Che circoli di più o di meno dipende solo dal nostro comportamento».

NEL MONDO L’ultimo rapporto dell’Oms (08-03) rileva 105586 casi globali, 80859 in Cina (46 nuovi), a fronte di 3100 morti nel paese asiatico (27 nuovi) e 484 nel resto del globo (71). In Europa il secondo stato più colpito è la Germania (795, 156 nuovi casi), seguito da Francia (706, 93), Spagna (430, 56), Svizzera (264, 55) e Regno Unito (210, 43).

Giuseppe Del Signore

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