“Ragazze”: racconti da un mondo al femminile, che attende solo di essere narrato e ascoltato. Sarà un evento dedicato al racconto di vite dal punto di vista delle donne quello che si svolgerà domani sabato 11 aprile alle ore 21 alla Cavallerizza del Castello di Vigevano. Uno spettacolo di Astrolabio e Spazio Danza per i 20 anni di Kore Centro Antiviolenza, presentato da Barbara Sala, conduttrice di RTL 102.5. Il biglietto d’entrata sarà di 10 euro, con l’incasso che sarà devoluto a Kore, realtà vigevanese da due decenni impegnata nel sostegno alle donne vittime di violenze.
L’EVENTO «In questa serata dedicata ai venti anni di attività di Kore-Centro Antiviolenza faremo insieme un viaggio – spiega Nicla Spezzati, la presidente della cooperativa Kore e anche del Centro Antiviolenza – attraverseremo i continenti attraverso le parole di chi ha saputo trasformare il silenzio in poesia e il dolore in resistenza, come accade alle donne che si rivolgono al centro e che anche grazie all’aiuto profuso dalle professioniste del medesimo ritrovano se stesse, ritrovano il proprio progetto di vita. Ripercorreremo la nostra storia, da quando abbiamo capito quante donne erano bisognose di aiuto.
Ai primi sportelli di ascolto, dapprima solo presso il centro, poi, in ospedale, in clinica. E via via passando attraverso le esperienze più significative e formative, che ci hanno temprate e fatte diventare quello che siamo.
SPETTACOLO Tornando allo spettacolo: dall’Europa all’Africa, dall’Asia alle isole del Pacifico fino alle Americhe, le donne che ascolteremo insegneranno che la libertà non è un dono, ma una conquista quotidiana che passa per l’istruzione e l’indipendenza. La fragilità è solo apparente, poiché è proprio dai cumuli di macerie che le donne rimettono insieme i pezzi del mondo. Letture e momenti danzati sono “fili” di seta e d’acciaio. Seta per la bellezza e la sensibilità del linguaggio; acciaio per la forza che contengono. Si ascolteranno voci che hanno sfidato regimi, che hanno rotto specchi deformanti e che hanno rivendicato il diritto di essere, semplicemente, umane e libere. «Invitiamo ad accogliere queste parole come una bussola per il nostro presente – spiega Spezzati – Perché finché una donna, in qualsiasi angolo del pianeta, dovrà lottare per la propria voce, quella lotta appartiene a tutti noi. Una lotta che, appunto da venti anni, vede Kore in prima fila accanto a donne di tutte le età, censo ed etnia».
Isabella Giardini


