Un pomeriggio alla scoperta di Anna Kuliscioff

Alla scoperta di una pioniera dei diritti delle donne. Nei 100 anni dalla sua morte, il 24 gennaio alla Biblioteca Mastronardi Arte il Faro e Rete antifascista ricordano la figura di Anna Kuliscioff, medica e giornalista impegnata in politica e nella lotta per i diritti delle donne (dal voto alla maternità) la cui vita si intrecciò a fine ‘800 a quella di Filippo Turati. L’incontro, che si svolgerà alle ore 16, avrà come relatore Luciano Saino e sarè presentato da Massimo Gallina.

L’IMPEGNO Nata Anna Moiseevna Rozenštejn in Crimea, nel 1855, Kuliscioff fu tra i fondatori e principali esponenti del Partito Socialista Italiano, ma non solo: «Raccontiamo – spiegano gli organizzatori – la sua voglia di lottare, le sue idee, la sua passione politica, le sue battaglie per la difesa dei diritti delle donne, e quelle parole pronunciate nel 1890 al Circolo Filologico di Milano paiono scritte adesso, anzi, sono così moderne che ancora non sono state del tutto realizzate.

Le donne devono guadagnare come un uomo, le donne devono rendersi indipendenti economicamente altrimenti saranno schiave in famiglia del marito come lo sono in fabbrica del padrone.

IL LASCITO «Ad Anna Kuliscioff – proseguono – non accade quello che succede a tanti che sono troppo in anticipo sui tempi al punto da finire relegati nella galleria dei profeti e delle buone intenzioni. Anna Kuliscioff aveva una forza tale che riuscì comunque a incidere sul suo presente. La prima legge in Italia per la tutela delle donne in maternità nasce dalla sua ferrea volontà di imporla nell’agenda del Partito socialista, che a sua volta pressò così tanto il governo che Giolitti non poté girarsi dall’altra parte. Se nel 1902 anche l’Italia ebbe la sua prima normativa in materia il merito è molto di Anna Kuliscioff. Anna fu la vera mente del Partito socialista almeno a tutti gli anni Dieci del Novecento, fin quando la fazione riformista guidò il partito, il vero “capo” che dal suo salotto di Milano, in Portici Galleria 23, guidò i progressisti italiani insieme al suo compagno di una vita, Filippo Turati».

Alessio Facciolo

Le ultime

19 luglio, XVI Domenica del Tempo Ordinario

Un campo coltivato è bello perché appare ordinato. Il...

Dipendenze / Giovani più in…dipendenti: giù i consumi

Giovani un po’ più in…dipendenti. La Relazione annuale al...

Team Building, fare squadra a scuola

Passiamo almeno il 50% del nostro tempo vigile al...

Breme, rubano le chiavi dall’auto al centro commerciale e svaligiano casa

Un tentativo di furto su un’auto parcheggiata sul piazzale...

Login