12.3 C
Vigevano
sabato, Aprile 17, 2021
More
    HomeCultura e tempo liberoUna passione di famiglia su ali di farfalla

    Una passione di famiglia su ali di farfalla

    Un amore nato grazie ai viaggi di un papà giramondo, tramandato ai figli attraverso teche piene di farfalle e che oggi aiuta quegli stessi insetti colorati a spiccare il volo fra i prati della Buccella. Quella della famiglia Consiglieri è innanzitutto la storia di una passione speciale, trasmessa attraverso le generazioni: quella per i lepidotteri, il gruppo di insetti più comunemente noti come farfalle e falene e che la famiglia colleziona da anni. «Papà girava il mondo per lavoro – racconta Simona Cancellieri, 49 anni e una delle figlie ad aver raccolto il testimone di questa passione – nei suoi viaggi ha conosciuto degli entomologi e si è appassionato, portando sempre a casa dai suoi viaggi farfalle e falene di tutti i continenti». Impossibile, per dei bambini, non rimanere affascinati da quei colori e da quelle forme: anno dopo anno, Simona e i suoi fratelli videro riempirsi le teche del babbo di esemplari provenienti da tutto il mondo, fino a raggiungere la ragguardevole quota di oltre 300 animali, tutti catalogati con il proprio nome scientifico.

    Un tesoro che la famiglia Consiglieri non ha tenuto solo per sé: «Negli anni ’80 papà organizzò una mostra al Castello di Vigevano: arrivò gente da tutta Italia e l’incasso fu devoluto all’Unicef – ricorda Simona – negli anni ne sono state organizzate altre due, una a Corbetta e una a Cilavegna, a Palazzo Aurora». Quest’ultima gestita direttamente da Simona, visto che il padre nel frattempo era venuto a mancare: «Sono venuti tantissimi studenti delle scuole del territorio, tutti entusiasti delle forme e dei colori delle farfalle: conservo ancora i temi che hanno scritto. Negli anni, presi dalle cose della vita, abbiamo un po’ lasciato da parte la collezione, ma nell’ultimo periodo, complice il lockdown, si è riacceso l’interesse». E non solo il loro: nei prossimi mesi infatti il Rotary Vigevano Mortara organizzerà una serata online dedicata, mentre a Ottobiano, paese d’origine dei Consiglieri, grazie all’interessamento dell’amministrazione e di alcuni cittadini (Gianfranco Baratti, Mario Premoli, Roberto Mingoni, Pierluigi Camera, il vice sindaco Daniela Tronconi e il consigliere Catia Grillo), aprirà i battenti una mostra semipermanente in una sala del cinema teatro della parrocchia dove saranno esposte le centinaia di insetti conservati nelle teche, non appena la pandemia lo rederà possibile.

    La prima nata del 2021

    La collezione di famiglia, a oggi, si è fermata: lo stato di conservazione generale delle farfalle, ridotte di numero dalle attività umane, non la rende più sostenibile. Ma l’amore per i lepidotteri della famiglia ha fatto un ulteriore step: con l’osservazione delle diverse specie in natura (come l’incontro avvenuto in giardino con un bombice dell’ailanto, falena di grosse dimensioni di origine asiatica e introdotto in Italia per la produzione della seta) e, soprattutto, con l’allevamento delle bellissime Macaone sui prati della loro casa alla Buccella, frazione fra le campagne di Vigevano. «Qualche anno fa mio fratello, parlando con un veterinario, ha scoperto che coltivando le “piante nutrici”, quelle utilizzate come nutrimento dai bruchi, si poteva attirare questa specie sempre più minacciata». E così, dopo aver riempito il giardino di piante di ruta, finocchietto selvatico e carote, piano piano le farfalle hanno cominciato a frequentare sempre più assiduamente l’orto di casa Consiglieri. «Sono tra anni che portiamo avanti questo “allevamento”, e lo scorso anno sono nate 51 farfalle – racconta Simona – le uova all’inizio sono trasparenti e piccolissime: quando nascono i bruchetti sono neri con una striscia bianca, crescendo diventano marroncini e infine verdi a striature nere. Quando è il momento si appendono ai ramoscelli che abbiamo predisposto e diventano crisalidi: dopo una ventina di giorni sono pronti per sfarfallare. E’ un impegno: i bruchi vogliono cibo fresco, una teca pulita dove svernare… questo inverno, ad esempio, abbiamo custodito in una teca cinque crisalidi pronte a dischiudersi con la bella stagione».

    Una costanza che quest’anno è già stata premiata: domenica scorsa la prima crisalide “invernale” si è infatti dischiusa, lasciando uscire una splendida Macaone gialla e nera. Per la precisione una femmina, una futura “mamma” che presto potrà deporre le sue uova tra le piantine del giardino: «Ogni volta che queste meravigliose creature spiccano il volo verso la libertà – è il commento della loro “allevatrice” – io e la mia famiglia sentiamo di aver contribuito nel nostro piccolo alla salvaguardia di questa specie, minacciata da tanti fattori tra i quali inquinamento e insetticidi».

    Alessio Facciolo

    POPOLARI

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui

    I canali ufficiali

    1,492FansLike
    79FollowersFollow
    - Advertisement -spot_img

    Pubblicità

    Scrivici per informazioni sulle inserzioni, puoi promuovere la tua attività sul sito o sull'edizione cartacea: araldo@edizioniclematis.it