Uno stile ironico e pungente. Una commedia per riflettere sui tempi che cambiano, sul lavoro, le relazioni umane e su un’intelligenza artificiale il cui uso sta cambiando la quotidianità di tutti e il modo di vedere e intendere la realtà. Al teatro Cagnoni di Vigevano nella serata di martedì 13 maggio è andato in scena “Condominio Mon Amour” con Giacomo Poretti e Daniela Cristofori. L’evento è stato organizzato dalla fondazione Maddalena Grassi, ente che opera nel campo dell’assistenza sanitaria, domiciliare e residenziale.

LA STORIA Giacomo Poretti interpreta Angelo, un portiere di condominio che come molti non svolge solo mansioni di ordinaria amministrazione, ma si occupa anche di parlare, discutere con i condomini, di essere loro amico e di aiutarli in caso di bisogno. Tutto questo fino a quando non arriva Caterina Dolorosi, rappresentante di una società sofisticata e all’avanguardia, che opera nel mondo della tecnologia e dell’informatica. Caterina attraverso una particolare app riesce a svolgere gli stessi incarichi di Angelo in tempi brevi e con costi notevolmente ridotti. Angelo deve andarsene, ma il portiere del condominio non ne vuole sapere di arrendersi. Per questo prende in esame il suo contratto alla ricerca di clausole che possano salvare il suo posto di lavoro, chiede la convocazione di un’assemblea condominiale ma è tutto inutile.
RIFLESSIONE Vince con una sola votazione in più Caterina, almeno apparentemente. Perchè passa il tempo e a differenza di Angelo si rende conto che la tecnologia, per quanto avanzata possa essere, non può sostituire i sentimenti e la ragione umana. Angelo torna e in un certo senso consola Caterina, non così cattiva in fondo, ma figlia di un tempo e un periodo storico in cui conta solo correre e andare veloci. Forse però a volte non è questa la soluzione migliore.
Edoardo Varese



