Vigevano, Costa vince il Palio dei Fanciulli

La contrada Costa vince per la prima volta il Palio dei Fanciulli. Un fine settimana di festa e colori ha caretterizzato l’ormai consolidata manifestazione, giunta quest’anno alla 22esima edizione. L’albo d’oro, oltre a quest’ultima, conta infatti sette vittorie del Contado, quattro San Crispino, quattro Griona, due Predalata, due Strata, una Cicerino e una San Martino. Le uniche rimaste per ora a bocca asciutta sono le contrade di Bronzone, Castello, Griona, Mercanti, Santi Crispino e Crispiniano e Valle.

IL PALIO Il momento competitivo dei giochi, che ha chiuso in bellezza l’evento di primavera, è stato preceduto sabato dalla cena rinascimentale con delitto, nella sala del Duca in Castello. Nel pomeriggio, inoltre, ha aperto i battenti il borgo rinascimentale, con degustazione ed esposizione dei prodotti delle contrade. La notte sforzesca ha animato con danze e spettacoli la fine della giornata, ricca anche domenica, con degustazioni, esibizioni di cavalieri e dame, tiro con l’arco ed esibizione di musici. Nella giornata di domenica di c’è stata anche la santa messa in Castello e il corteo storico per le vie del centro cittadino, prima del momento clou e di chiusura, rappresentanto dallo svolgimento dei giochi del Palio. «E’ andato tutto bene. Siamo stati gli unici a credere che non piovesse e difatti è andata così». Lo dice Francesco Dulio presidente dell’Associazione Sforzinda organizzatrice del Palio delle Contrade e del Palio dei Fanciulli (oltre a tante altre manifestazioni) che si è svolto lo scorso fine settimana. Dulio sottolinea: «Io mi sono divertito molto e ho notato che anche tanti altri hanno vissuto il mio stato, oltretutto ha vinto la mia contrada, un motivo in più per essere felice e per essere contento con chi si è impegnato in tutti questi mesi».

Non penso solo ai contradaioli, penso alle ottanta persone che lavorano dietro le quinte senza le quali il Palio ed altro rimarrebbe solo un desiderio perché per realizzare quello che si è visto in questo fine settimana ci vogliono mesi, parecchi mesi, se manca la motivazione, se lo spirito di squadra latita, si chiude baracca.

ORGANIZZAZIONE Ma Francesco Dulio ha l’occhio lungo, sa che fare il presidente è, forse, uno dei ruoli più complessi, perché «non ti permette di vedere cosa accade dietro le quinte, ti tiene lontano dalle lamentele, quelle che, alla fine, determinano lo scioglimento di compagini che all’apparenza sembrano seguire lo slogan ‘tutti d’amore e d’accordo’ – continua – io so che non è così, quindi ho pensato di creare un contenitore che raccoglierà tutto quello che i membri del direttivo e coloro che lavorano con noi vogliono dire: critiche, dubbi, perplessità, controversie, magari, anche delusioni. Tutto serve, l’essenziale e non permettere che i malumori sedimentino fino a dare origine alla decisione di lasciare e per questa ragione ho pensato a questo ‘stratagemma’. Sono sicuro che grazie alle cose che usciranno le prossime edizioni del Palio saranno migliori perché, appunto, riviste e corrette nei punti strategici quelli che non possono essere visti, almeno non tutti, dal presidente».

 

SODDISFAZIONE Oltretutto questa strategica decisione arriva dopo una edizione del Palio dei Fanciulli andata benissimo. «Sono molto soddisfatto – prosegue Dulio – ho anche ascoltato i commenti, tutti positivi: e non è facile perché per fare bene le cose quando non hai un budget esagerato ci vuole passione. Quest’anno c’è stata più gente rispetto allo scorso anno. Il biglietto di ingresso era di 5 euro, di 7 euro per chi si è anche seduto: 500 paganti, nella serata di domenica non mi sembrano pochi, c’erano tanti bambini, ma loro, non pagano». Francesco Dulio pensa che «il Palio dei Fanciulli di quest’anno ha segnato una svolta. Ho visto socialità tra i contradaioli e anche questo è un segno molto positivo, eravamo tutti quanti rilassati, nella condizione di appagarci nel modo migliore di quello che stavano vivendo. Tutti hanno fatto la loro parte: un gruppo si è occupato di aggiornare i social, un’altra di curare l’allestimento. Non è stato possibile dormire in castello, ma la Cena rinascimentale, che ha registrato il soldout dopo pochi giorni, ha avuto successo. Occorre anche considerare che la pioggia ha deciso di non farsi vedere, ma le temperature erano decisamente rigide, eppure il cortile del Castello era pieno tutto il giorno. La sera, poi, ha regalato a tutti uno spettacolo indimenticabile. I giochi di luce, che danzavano assieme ai contradaioli in mezzo al cortile del castello, hanno donato a tutti momenti di vera magia, che ci hanno caricato e che, sono certo, non hanno lasciato indifferente nessuno».

Infine, ma non ultimo, Francesco Dulio dice: «Ringrazio il comune per il patrocinio e per l’aiuto che non ci fa mai mancare, i fondi che arrivano dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, a chi ci sostiene. Spero che venga apprezzato il senso del Palio, spero che i vigevanesi capiscano quello che abbiamo fatto, facciamo e faremo. Mi piace ricordare le parole del Vescovo Mons. Maurizio Gervasoni che ci ha detto: “Voi fate un’azione politica, un’azione politica che si riverbera sulla città”. Sono parole importanti, che ci caricano di grinta ed anche di responsabilità, ma in quelle parole c’è tutto il senso di partecipazione di Vigevano, dei vigevanesi in quello che facciamo».

Isabella Giardini

Le ultime

“Sacramentine”, fuori dal mondo al servizio del mondo

C’è un cuore che batte tra le vie rumorose...

La vigevanese Sarah Toscano trionfa ad Amici 23

E’ la vigevanese Sarah Toscano la vincitrice della ventitreesima...

L’importanza di lavarsi le mani per fermare i germi

Fermare la diffusione dei germi è possibile semplicemente lavandosi...

Voto a Sartirana, corsa solitaria di Ghiselli

Una corsa in solitaria a Sartirana per l’attuale sindaco...

Login

spot_img