L’attenzione al valore educativo degli oratori trova una nuova conferma nel bando presentato a Palazzo Lombardia e destinato a sostenere le attività nel biennio 2026-2027.
PRESIDIO EDUCATIVO La Giunta regionale ha infatti stanziato 930mila euro in favore degli oratori lombardi, in un’iniziativa condivisa con la Conferenza episcopale lombarda e formalizzata con la firma del delegato per la Pastorale giovanile, monsignor Maurizio Gervasoni, e della sottosegretaria Federica Picchi. Un intervento che ha raccolto un apprezzamento trasversale da parte delle istituzioni civili ed ecclesiali, accomunate dalla convinzione che gli oratori continuino a rappresentare un presidio educativo di primaria importanza per le giovani generazioni e per le comunità locali. Nel videomessaggio inviato per l’occasione, l’arcivescovo di Milano e metropolita di Lombardia, monsignor Mario Delpini, ha letto il bando come un segno concreto della stima che la Regione riserva agli oratori. Di fronte alle difficoltà educative che caratterizzano il tempo presente, ha richiamato la necessità di affrontare i problemi con realismo, ricercando soluzioni possibili, valorizzando le risorse disponibili e promuovendo iniziative capaci di favorire il bene comune.
RELAZIONI POSITIVE In questa prospettiva gli oratori sono indicati come luoghi in cui è possibile costruire relazioni positive, sostenere la crescita personale dei ragazzi, rafforzarne l’autostima e alimentare una visione fiduciosa del futuro. Anche monsignor Gervasoni ha sottolineato il significato dell’iniziativa, ribadendo come la missione degli oratori sia anzitutto educativa. L’impegno della Chiesa, ha osservato, è accompagnare le persone nella loro crescita, offrendo percorsi che aiutino a maturare responsabilità e senso del bene comune. Una sfida che coinvolge l’intera società e che richiede la collaborazione di tutti coloro che hanno a cuore la formazione delle nuove generazioni. In questo quadro assume particolare rilievo l’attenzione a situazioni di fragilità e di disagio, con l’obiettivo di individuare e sviluppare le risposte educative più adeguate.
APERTI AL DIALOGO Per la Chiesa, ha ricordato il vescovo, l’annuncio del Vangelo si traduce anche nella proposta di una presenza costruttiva al servizio della comunità, aperta al dialogo e alla collaborazione con tutti. Un contributo che non si rivolge esclusivamente al mondo cattolico, ma che intende condividere un cammino orientato alla pace, alla giustizia e alla costruzione del bene comune, valorizzando il ruolo che gli oratori continuano a svolgere nella vita delle comunità lombarde. Il nuovo bando nasce così dalla convinzione condivisa che l’educazione rappresenti un investimento decisivo per il futuro delle comunità e che gli oratori, grazie alla loro presenza capillare sul territorio, continuino a offrire occasioni di incontro, crescita e responsabilità, favorendo percorsi nei quali i ragazzi possano sperimentare relazioni autentiche e sviluppare una partecipazione consapevole alla vita sociale.
don Carlo Cattaneo


